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24.10.2017

Creme e lozioni a base di acqua
«Così rilanciamo le Terme»

Il nuovo cda della Terme di Recoaro punta al rilancio. ARCHIVIO
Il nuovo cda della Terme di Recoaro punta al rilancio. ARCHIVIO

Tutto è filato liscio nella serata che ha portato all’elezione del nuovo cda della “Terme di Recoaro spa”. I nuovi membri del consiglio di amministrazione sono Paola Borgo, farmacista, Giacomo Trattenero, ingegnere, Stefano Corrà, impegnato nel commercio, Stefano Talin, imprenditore, e Michelangelo Cornale, libero professionista. Un cda quindi formato da cinque persone, ampliato rispetto al precedente che ne contava solo tre, che è stato eletto da oltre un centinaio di soci. Parola d’ordine del nuovo consiglio: «Lavorare uniti per il bene del compendio». Insomma girare pagina rispetto a quanto accaduto fino ad ora vista l’estate turbolenta che aveva portato alle dimissioni dell’allora presidente Alberto Camposilvan. Alla prima seduta in programma la prossima settimana verrà eletto il nuovo presidente che sarà con ogni probabilità Paola Borgo che ha ricoperto l’incarico fino alle elezioni dell’altra sera. Sul programma non ci si sbilancia ma ci sono alcune linee guida. «Si parte -osservano i membri del cda- dalla fidelizzazione dei clienti 2017 che riceveranno una lettera per ringraziarli della loro presenza. Si punta poi ad organizzare eventi per sfruttare al massimo l’uso del salone, del parco e del piazzale. Per esempio con un veglione di fine anno oppure una festa a carnevale, esposizioni di auto, presentazione di libri e il classico ballo: tutte idee che andranno vagliate con attenzione. Altra novità che potrebbe decollare è la creazione di una linea di prodotti, creme e lozioni, che usi le proprietà delle acque». L’offerta si baserà sulle cure idroponiche, inalatorie, sulla cura della psoriasi che a breve sarà convenzionata con l’Ulss. «Per quanto riguarda la creazione di una spa -osserva il cda- va valutata attentamente. Potrebbe sorgere sotto il salone del ballo dove c’è già uno spazio ampio ed attualmente vuoto ma bisognerà fare i conti visto che tra due anni ci sarà un nuovo bando di gestione e l’opera richiede un investimento importante». Si punta poi con decisione alla valorizzazione dei bunker tedeschi e del parco che è una risorsa che va sfruttata meglio: 122 mila metri quadri di verde con piante tabellate, percorsi e sentieri. Inoltre puntare sull’alternanza scuola lavoro per coinvolgere ad esempio studenti del settore agro-ambientale. Per quanto riguarda gli edifici con la fine del mese partiranno i lavori su Villa Tonello che hanno avuto un finanziamento regionale di circa 100 mila euro per restaurare i fregi e l’intonaco e riportare la struttura allo splendore di un tempo. L’auspicio sarebbe quello di completare i lavori entro al fine dell’anno ma molto dipenderà dalle condizioni meteo. Andrà fatto un ripristino ambientale nell’area dove è stata abbattuta questa estate l’ex autorimessa che era crollata nel 2010. Altri interventi riguarderanno la frana che blocca l’entrata da uno degli ingressi, la chiesetta e l’ex latteria che sorge nel parco. Borgo, probabile futura presidente, conclude: «Nei prossimi due anni dovremo dimostrare a noi stessi e alla Regione che lavorando uniti con responsabilità e trasparenza si possono raggiungere obiettivi importanti con ricadute positive su tutta la Valle dell’Agno».

Luigi Cristina
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