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09.08.2018

Conca di smeraldo Fondi di confine per valorizzarla

Anche il rifugio di Monte Falcone rientra nei programmi.   ARCHIVIO
Anche il rifugio di Monte Falcone rientra nei programmi. ARCHIVIO

Sci club e sindaco di Recoaro si confrontano per fare il punto della situazione su Recoaro Mille. Il primo cittadino Davide Branco ha infatti discusso con i rappresentanti delle associazioni sportive di Arzignano, Chiampo, Recoaro, Valleagno, Mason, dello sci club Marzotto e delle sezioni di Valdagno e Recoaro del Club alpino italiano sullo sviluppo del comprensorio Recoaro Mille-Le Montagnole. Si è trattato di un incontro che era stato chiesto dagli sci club stessi che avevano evidenziato la loro preoccupazione e assicurato che si sarebbero messi a disposizione per cercare di sostenere un patrimonio che è di tutti: «Dobbiamo fare sinergia e coinvolgere amministrazioni comunali, associazioni e quanti credono in un progetto consortile che vuole la rinascita di Recoaro Mille» l’idea di fondo. Branco ha presentato in dettaglio ed anche con un crono programma i progetti finanziati dai fondi confine, iniziati dalle passate amministrazioni e subito ripresi dall'attuale. Progetti per oltre tre milioni di euro per la montagna che puntano a far ripartire il turismo della zona. Nel dettaglio si prevede la realizzazione di piste per downhill da Monte Falcone a Recoaro 1000 e da Recoaro 1000 a Recoaro Terme, di un percorso pedonale e per ciaspole tra Recoaro 1000 e Le Montagnole, la realizzazione di un percorso alpinistico La Gazza-Campogrosso con ferrata del monte Obante. A completare l'offerta c'è il completamento del sito archeologico di malga Campetto e la realizzazione di un acropark, di un'area picnic e di una camper a Recoaro1000. Inoltre sono previsti interventi e l'ampliamento del laghetto in "busa" a Pizzegoro con la creazione di un percorso pedonale e la riqualificazione del rifugio Monte Falcone con lo spostamento delle antenne attualmente presenti. «Con il 2019 - osserva Branco - puntiamo a dare il via alla riqualificazione complessiva del Comprensorio per renderlo un'area turistica moderna, in linea con il turismo attuale e fruibile d'estate come d’inverno e che si integri nel piano importante di investimenti privati, con i quali si sono riallacciati subito i contatti». Da sindaco e sci club esce un altro punto di vista unanime: «Il comprensorio è un patrimonio dell'intera valle dell'Agno anzi dell'intera provincia e quindi tutti dovrebbero dare il loro contributo e non solo Recoaro Terme che deve sostenerne i costi». Proprio in questa ottica tra le idee proposte e concordate, sicuramente c’è quella di avere un approccio consortile alla questione. Gli sci club saranno attivi in tutti i modi anche per sostenere l'attività dell’Amministrazione comunale e quindi di Recoaro Terme nel coinvolgere quanti più enti privati e pubblici ed istituzioni e gruppi di cittadini nel rilancio del Comprensorio di Recoaro Mille, dove hanno imparato a sciare generazioni di persone e che non può essere lasciato a se stesso. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Luigi Cristina
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