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12.06.2018

Branco: «Un referente per ogni contrada»

Davide Branco scruta Recoaro dalla finestra del Palazzo. STUDIOSTELA
Davide Branco scruta Recoaro dalla finestra del Palazzo. STUDIOSTELA

«Il treno dello sviluppo è a Recoaro e ci stiamo salendo: ora bisogna partire». Davide Branco, 57 anni, è il nuovo sindaco e usa questa metafora per far capire che i recoaresi hanno colto l’occasione per un rilancio della cittadina. Con la sua lista “Uniti per Recoaro Branco Davide Sindaco” che comprende la lista civica “Uniti per Recoaro Terme” e la Lega ha sfiorato il 40% dei consensi staccando di 10 punti Andrea Checchetto, l’avversario alla vigilia più temibile. Sarà un sindaco itinerante: «Non amo stare chiuso in ufficio ma sono sempre in giro con lo scooterone, un sindaco centauro che sarà presente di persona a verificare le cose». Il giorno dopo la vittoria Branco di buon mattino è andato in municipio per iniziare a lavorare. La soddisfazione è innegabile ma, da persona concreta, non si lascia andare agli entusiasmi. «In tempi non sospetti, mesi fa - racconta - avevo stimato che avremmo potuto arrivare al 40% visto che sono conosciuto soprattutto nelle contrade e impegnato nell’associazionismo. Abbiamo iniziato tardi la campagna elettorale perché avevamo cercato di unire più forze attorno ad un unico progetto». Un candidato forte unito alla Lega è stato il mix vincente per l’elezione. «L’arrivo del governatore del Veneto Luca Zaia e del neoministro Erika Stefani è stato importante per consolidare il nostro vantaggio». Sull’affluenza in calo: «La disaffezione al voto è sintomo che le persone stanno perdendo fiducia e bisogna lavorare per trasferire ai cittadini energia positiva. Per recuperare il rapporto con le contrade nei primi cento giorni torneremo per fare capire che ci siamo. Verrà istituzionalizzato un referente di contrada, scelto dai cittadini, per dare ulteriore fiducia nell’amministrazione. Questa figura avrà un rapporto diretto con me, così come il referente agricoltura, quello per caccia pesca ambiente e il comitato tecnico». «La macchina del Comune - prosegue - va sistemata con un organigramma che dia maggior motivazione e metta le persone giuste al posto giusto. Verranno istituzionalizzate delle riunioni tecniche bisettimanali con i capi settore dei vari uffici per confrontarsi e cercare soluzioni ai problemi». Quanto alla squadra di governo non si sbottona: «Gli assessori saranno quattro, due uomini e due donne scelti in base alle competenze. Le priorità, oltre alle terme e al comprensorio di Recoaro Mille, saranno la pista ciclabile e l’acropark. Bisogna rivitalizzare il territorio con turismo dinamico, passeggiate, percorsi, b&b diffusi, una viabilità che sia almeno decente». Sul rapporto con la Lega è chiaro: «Mi aspetto che l’alleanza possa farci sentire al nostro fianco la forza politica che guida la Regione». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Luigi Cristina
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