mercoledì, 20 febbraio 2019
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29.03.2012

Le Rotte del Guà
Via a tre bacini
contro le alluvioni

L'assessore Maurizio Conte
L'assessore Maurizio Conte

Montagnana. Una delle differenze principali, o forse la principale, tra i bacini anti-alluvione in programma fra Trissino e Arzignano (le “Rotte del Guà”) e a Caldogno, sta nel fatto che nel primo caso la novantina di ettari necessari per l'intervento è quasi completamente di proprietà demaniale, solo il 5 per cento è privato e si punta ad acquisirlo completamente. A Caldogno la proporzione è inversa, il 95 per cento del terreno necessario è di proprietà privata. La gestione di espropri e indennizzi si è rivelata particolarmente complessa: «Siamo in fase di valutazione per gli indennizzi da allagamento», ha detto ieri l'assessore regionale all'ambiente Maurizio Conte, intevenuto per la firma della convenzione con il consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta per la realizzazione della cassa di espansione di Trissino-Arzignano. La quale, quindi, sarà la seconda grande opera di prevenzione idraulica ad essere realizzata nel Vicentino, a poca distanza peraltro dal bacino di Montebello che è stato la prima opera - e finora l'unica.
La collaborazione delle associazioni di categorie agricole, nel caso di Caldogno, è stata importante ma non risolutiva e i nodi da sciogliere sono ancora molti. Più agevole il percorso per le Rotte del Guà: con la firma di ieri, l'iter ha raggiunto una tappa importante. Ora il progetto definitivo, già pronto, dovrà essere adeguato allle ultime normative; dovranno essere stretti gli ultimi accordi con i Comuni interessati (Arzignano riceve “in cambio” la rotatoria fra via delle Tecnica e via Vicenza, valore 780 mula euro); si dovranno fare le verifiche belliche e archeologiche, a scanso di sorprese dal sottosuolo, poi si potrà partire con la gara d'appalto. Realisticamente le ruspe non entreranno in azione prima dell'anno prossimo.
Ieri intanto si è brindato. Il sindaco Loredana Borghesan, padrona di casa, e il presidente del consorzio Alta Pianura Veneta Antonio Nani hanno sottolineato l'importanza dell'opera, che interessa la sicurezza idrogeologica di 29 comuni vicentini, veneti e padovani. Erano presenti diversi rappresentanti delle rispettive Amministrazioni, tra cui quelli di Arzignano, Trissino, Lonigo, Montebello, Arcugnano. L'ingegner Tiziano Pinato, della Difesa del suolo della Regione ha ricordato altre opere in progettazione, tra cui Vicenza (a monte di viale Diaz), Sandrigo-Breganze, Grisignano.
L'assessore Conte ha aggiunto che si pensa anche alla manutenzione degli argini: presto sarà pronto un bando da 35 milioni di euro.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Gianmaria Pitton
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