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13.02.2018

La sfida editoriale
«I libri di storia
meglio dei social»

Da sinistra Marta Ferrari, 40 anni, e Anna Rossato, 38. MOLINARI
Da sinistra Marta Ferrari, 40 anni, e Anna Rossato, 38. MOLINARI

VALDAGNO. Una piccola frazione, una “grande” casa editrice e due giovani donne che sfidano la crisi dell’editoria. Sono gli ingredienti che Anna Rossato, 38 anni e Marta Ferrari, 40, hanno messo insieme per rilevare l’attività trentennale di Gino Rossato. La figlia dell’imprenditore in pensione continua a fare l’avvocato in uno studio della città, ma un anno fa ha proposto all’amica di rilevare la casa editrice di via Bella Venezia a Novale e lanciarla nel mondo dell’editoria 2.0. Una sfida che le due socie, sottovoce, oggi dicono di aver vinto. Un sito, una pagina Facebook e due donne che tengono le redini in un settore, quello della prima guerra mondiale, dal sapore maschile.

 

«È un argomento di nicchia rispetto al romanzo d’evasione, ma ha la sua presa fra i lettori. Nel nostro campo, quello in cui dal 1986 la casa editrice è specializzata, sono uomini la maggior parte dei clienti, gli autori che ci contattano e gli addetti della distribuzione - afferma Anna Rossato -. Eppure quando ci siamo lanciate in questa avventura tutti ci hanno accolto con entusiasmo. Il trend dell’attività è in miglioramento e abbiamo avuto soddisfazioni come aver superato la rigida selezione del “Circolo dei lettori” di Torino per poi essere invitate e aver riempito la sala con la presentazione di “La lettera svelata”».

Sullo schermo del pc la copertina del libro che uscirà a breve e a cui Marta sta lavorando: «Ho lasciato un lavoro a tempo indeterminato all’Ulss per inseguire il mio sogno. Sono laureata in conservazione dei beni culturali con indirizzo archivistico librario, quindi questo treno non lo volevo perdere. Come Anna, sono mamma ma per fortuna questo è il mio unico lavoro adesso. Lei è avvocato e qui fa da supporto e svolge compiti di rappresentanza. Spetta a me esaminare, con i consulenti storici, le proposte che arrivano e a volte dire di no».

 

Nella stanza, con due magazzini per le spedizioni, nascono i libri: dalla bozza, all’impaginazione, dal controllo ortografico alla scelta delle immagini, passando per il taglio grafico la copertina fino al lancio dell’opera. «Forti dell’eredità di Gino Rossato, che continua a tramandarci i segreti della professione, abbiamo alle spalle la prima per quantità e qualità casa editrice sulla Grande Guerra con un mercato che si estende in tutta Italia - spiegano le due socie -. Possiamo contare sulla consulenza di storici come Claudio Gattera, Luigi Cortelletti, Alberto di Gilio, Leonardo Pianezzola e Annalisa Castagna. Il catalogo conta 140 titoli di cui 70 disponibili. Quest’anno è servito per capire i nuovi meccanismi del mercato e adeguarci all’era digitale puntando sulle vendite on line».

E, pur in fase di assestamento la casa editrice ha sfornato due nuove opere e ristampato 700 copie di “Le armi e gli equipaggiamenti dell’esercito austro-ungarico” di Siro Offelli del 2001. Nel 2018 usciranno due nuovi libri e quattro sono all’esame dell’editore tutto in rosa. 

Veronica Molinari
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