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03.03.2019

Il leghista Burtini primo sfidante del sindaco Acerbi

Alessandro Burtini, 32 anni, è il leghista che sfiderà alle urne il sindaco Acerbi. MOLINARI
Alessandro Burtini, 32 anni, è il leghista che sfiderà alle urne il sindaco Acerbi. MOLINARI

Il leghista Alessandro Burtini si candida a sindaco. E per ora si veste di “civico”. Dopo cinque anni nella minoranza è il segretario di sezione del Carroccio ad accettare la sfida delle elezioni di maggio. «Ho deciso di presentarmi con la lista “Burtini sindaco” non per negare il percorso politico fatto finora, ma perché l’impegno è di lavorare per tutti senza distinzioni ideologiche. Stiamo dialogando con le altre anime del centrodestra e a breve saranno ufficializzate le liste così come il sostegno della Lega alla mia candidatura». Per ora nessuna coalizione con Forza Italia e Nuova Valdagno. Ma questo non ha impedito a Burtini, 33 anni ad aprile, laureato in ingegneria edile, insegnante di topografia e disegno tecnico all’istituto Galilei di Arzignano, di mettersi in gioco: «Anche se i dettagli del programma sono ancora da definire, non mancano i punti fermi da cui partire per portare un cambiamento che ormai è imprescindibile. Dopo sei mandati che hanno visto sempre le stesse persone c’è bisogno di aria nuova - aggiunge Burtini -. Tra le mie priorità: un alleggerimento della pressione fiscale, il potenziamento dei servizi per gli anziani, il sostegno alle scuole dell’infanzia anche paritarie e agevolazioni per le donne che lavorano. Per i giovani devono essere elaborati supporti a sostegno dei percorsi scolastici, come l’istituzione di borse di studio e il potenziamento del sistema scuola-lavoro con un ruolo di mediazione del Comune che dovrebbe aiutare scuole e aziende a dialogare». Un tema su cui il consigliere leghista ha sempre puntato i riflettori in questi cinque anni è la sicurezza: «Valdagno, a parte qualche episodio, non vive grandi criticità. Ma ci sono problemi che rimangono nell’ombra come le tossicodipendenze e i giochi d’azzardo, per i quali sarebbe importante iniziare un’opera di prevenzione massiccia. Così come le situazioni croniche di accattonaggio che, in qualche caso, danneggiano i piccoli commercianti allontanando i clienti». E poi attenzione all’ambiente, alle periferie e al volontariato. E sul fronte sanità? «Vorrei chiarire che ci teniamo all’ospedale e al suo futuro. I politici devono risolvere i problemi non fare passeggiate a Venezia. Oggi a questa città mancano collegamenti politici che vadano oltre Ponte dei Nori». Un candidato sindaco giovane. Forse troppo? «La politica mi ha sempre interessato. Quindici anni fa ho organizzato il confronto dei cinque candidati nella campagna che ha portato al primo mandato Neri. Nella storia cittadina non sarebbe la prima volta e poi magari è quello di cui la città ha bisogno: un sindaco giovane che si circonderà di una squadra diversificata per età e competenze». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Veronica Molinari
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