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09.10.2018

Giovani e lavoro, tre progetti per la ripresa

Un giovane impegnato nel laboratorio di start up promosso da Confartigianato “Tempesta dei cervelli”
Un giovane impegnato nel laboratorio di start up promosso da Confartigianato “Tempesta dei cervelli”

Si punta sui giovani per prendere il treno del risveglio economico in vallata. Che siano la generazione X, Y, o Z, sono loro il futuro e vanno guidati. A prendere il timone della sfida sono i Comuni del distretto ovest dell’Ulss 8, con Cornedo capofila, e il progetto “GenerAzioni” di Confartigianato Vicenza, cofinanziato dal fondo nazionale per le politiche giovanili. Ieri, in villa Trissino, sono stati gli artefici del piano ad illustrare come in poco più di due mesi si concretizzerà l’iniziativa pilota. «Oggi ci sono veri spiragli di ripresa - afferma il sindaco di Cornedo, Martino Montagna -. Basti pensare al Piano di insediamento produttivo del Tezzon, per anni fermo a 15 lotti attivi, entro l’anno arriverà a 30 sui 37 previsti. Ora il passo obbligato è accompagnare i giovani». E proprio i giovani, la scuola e l’imprenditoria sono al centro delle politiche di Confartigianato. «Abbiamo assistito a un’influenza sempre più forte di famiglie e amici nelle scelte scolastiche e occupazionali - spiega il vicepresidente Gianluca Cavion -. È necessario considerare il mercato del lavoro e mescolare il saper fare, l’esperienza e la tecnologia per cogliere le prospettive di crescita». Christian Caleari e Francesco Tibaldo, da responsabili del progetto per Confartigianato, avevano rilevato la carenza di dati sui giovani tra i 15 e i 29 anni e da lì si è partiti. Grazie all’analisi delle dinamiche del mercato del distretto ovest realizzata da Luca Romano, direttore di Local Area Network, le basi sono più chiare: «Stiamo parlando dell’area con la percentuale più bassa di disoccupati, 8% contro il 10% provinciale. Ci sono 2.800 under 30 senza lavoro, di cui 55% donne e un quarto stranieri, soprattutto ad Arzignano. Dai dati dei Centri per l’impiego un quarto dei disoccupati si ha la licenza elementare o media o non ha titolo di studio. Il 44% dei disoccupati è in questa situazione da più di un anno, il 36% degli iscritti nelle liste dei Cpi è alla ricerca del primo lavoro, mentre il 64% l’ha perso. Il 60% delle assunzioni è concentrato nell’industria e nell’artigianato, l’agricoltura è ferma al 5% e i servizi al 32%. Nel 2015 gli incentivi hanno favorito il saldo dei contratti a tempo indeterminato, arrivato a 935, per poi tornare a -200 nel 2017 quando le agevolazioni sono cessate. Il segno positivo è tornato nel primo trimestre di quest’anno. Ma sono i contratti di apprendistato a godere di maggior stabilità». Se l’obiettivo è creare occasioni di incontro tra generazioni e collaborazioni, il ponte tra passato e futuro sarà gettato a tappe. «Il progetto segue tre azioni che rispondono a diverse esigenze - conclude Sandra Fontana, responsabile “Education” di Confartigianato -. La prima è rivolta agli studenti di terza dell’Iis Ceccato di Montecchio Maggiore e dei Cfp di Trissino e Chiampo con la “Tempesta di cervelli”, un laboratorio di start up per generare un’idea imprenditoriale di business, con la guida di giovani imprenditori. La seconda è indirizzata ai diplomati in corso di specializzazione: i giovani dell’Its conciario di Arzignano, coordinati da Roberta Vitetta, si cimenteranno nel “Problem solving aziendale” con la presenza di esperti e l’affiancamento di cinque aziende. L’ultima pensata per i “figli d’arte”, chi già lavora nell’azienda di famiglia, si terrà nei mandamenti Confartigianato di Valdagno e Lonigo e avrà l’obiettivo di favorire il passaggio generazionale fornendo soluzioni alle possibili criticità». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Veronica Molinari
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