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06.10.2017

Un team di ricercatori
per l’“Omo de la rocia”

Il sito archeologico dove sono stati trovati nuovi reperti. CARIOLATO
Il sito archeologico dove sono stati trovati nuovi reperti. CARIOLATO

Il sito archeologico “Omo de la rocia” di Muzzolon, sulla strada che da Cornedo sale a Faedo di Monte di Malo, risalente al neolitico e agli inizi dell’età del rame, si riconferma di grande interesse: ogni stagione di ricerca riserva sempre qualche sorpresa, come quella di quest’estate quando, accanto a selci, materiali litici e pezzi di ceramica, sono stati rinvenuti alcuni primi strumenti di metallo in rame.

Il gruppo di ricercatori, coordinato dalla professoressa Mara Migliavacca, comprendeva volontari delle università di Padova, Verona e Venezia, dottorandi, specializzandi, specialisti e studenti. La permanenza nella frazione collinare di Cornedo è durata un paio di settimane.

Oltre agli scavi si è proceduto anche alla catalogazione e allo studio dei materiali rinvenuti.

Gli alpini di Muzzolon e i volontari dell’associazione Muzzolon 2000 hanno offerto collaborazione e ospitalità. Alcuni giovani rifugiati, ospiti in vallata dell’Agno, nei primi giorni di attività di ricerca hanno pulito l’area archeologica dalla vegetazione.

Le ricerche rientrano nel progetto archeologico Agno Leogra.

«Le zone “Omo de la rocia” e “Pelade” rappresentano un’importante percorso di riconversione torico-naturalistica di una delle aree più belle del nostro territorio – considera il sindaco Martino Montagna -. Ciò che abbiamo finora può rappresentare il primo passo per creare un luogo attrattivo per visite scolastiche o di appassionati, anche con la ricostruzione di villaggi delle popolazioni che per prime hanno vissuto nella nostra valle».

«Con l’occasione - aggiunge il sindaco - voglio ringraziare le associazioni di volontariato di Muzzolon che hanno collaborato per garantire agli studiosi vitto e alloggio».

E già sono molti coloro che attraverso i social hanno espresso l’augurio che il sito archeologico “Omo de la rocia” possa diventare presto un museo all’aperto, anche se molto realisticamente fanno presente che, per fare seguire all’idea i fatti, è necessari disporre di finanziamenti.

Aristide Cariolato
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