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07.11.2018

Un masso piomba a pochi metri dalle case

Il grande masso che dopo essere piombato giù si è fermato a pochi metri dalle abitazioni.   A.C.
Il grande masso che dopo essere piombato giù si è fermato a pochi metri dalle abitazioni. A.C.

Paura l’altra sera fra i residenti di un gruppo di case in via Zanella a Spagnago. Due massi, uno enorme, si parla di circa 40 quintali di peso, e un secondo più ridotto, verso le 18.30 si sono staccati dal versante del monte che sovrasta la via e sono ruzzolati verso valle. Quello mastodontico si è fermato nel bel mezzo del prato a pochi metri dalle recinzioni domestiche, mentre quello più modesto si è bloccato a termine del bosco. Fortuna ha voluto che l’enorme sasso nella sua corsa sia piombato sul terrapieno, che si trova alle pendici del monte: il rimbalzo ne ha attenuato lo slittamento, perché altrimenti sarebbe finito sicuramente dentro il giardino della casa di fronte. Il tonfo ha scavato sul terreno un buco profondo 30 centimetri, mentre sono ben visibili il solco tracciato sul terreno, come fosse passato un aratro, e lo squarcio creato nella vegetazione al passaggio dei due massi, dove rami e fronde sono state spazzate via tanto che alcune persone, spaventate dal frastuono sono subito uscite di casa, affacciandosi verso il monte per sincerarsi cosa fosse accaduto. Grande è stata la loro meraviglia, quando hanno visto l’enorme pietra adagiata sul prato. Temendo il peggio, hanno subito chiamato la polizia locale “Valle Agno”. C’è stata una mobilitazione generale, sono arrivati subito il sindaco Martino Montagna, l’as- sessore alla sicurezza Francesco Lanaro, che hanno allertato la protezione civile, i capiufficio comunali, l’ingegnere Carmelo Crupi dei lavori pubblici e l’architetto Giampietro Tonegato dell’urbanistica. Poi è arrivato anche il geologo Mario Capeti di Vicenza, che ha fatto un sopralluogo. Nonostante l’oscurità, la prima preoccupazione degli amministratori comunali e dei tecnici è stata quella di sincerarsi che non ci fossero in atto altre cadute di massi; si temeva questa probabilità, dato che non uno, ma due sassi si erano staccati dal monte ed erano caduti. Solo allora anche i residenti delle case vicine sono rientrati. Ieri mattina c’è stata un'altra ispezione degli esperti, che hanno constatato che, nonostante la pioggia caduta durante la notte, la situazione non era mutata. Il geologo ha visionato attentamente il versante del monte in vista della perizia che dovrà presentare in municipio. I residenti, per la verità, continuano a manifestare preoccupazione. «È stata provvidenziale la presenza del terrapieno - ha detto Piergiorgio Savegnago, proprietario del giardino confinante con il prato dove si è bloccato il masso -, perché ne ha frenato lo scivolamento. È importante, però, che quanto prima sia messo in sicurezza il versante del monte che sovrasta le case, perché altrimenti si vive con l’ansia». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Aristide Cariolato
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