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10.03.2018

Rischio crolli in municipio, si corre ai ripari

La sede municipale presenta diversi problemi statici.   ARCHIVIO
La sede municipale presenta diversi problemi statici. ARCHIVIO

Municipio a serio rischio sismico. Lo si sa da anni, ma ciò nonostante ancora non si è fatto nulla. A denunciarlo è la minoranza consiliare. Un incarico di progettazione è stato affidato appena due mesi fa, ma nel piano triennale delle opere 2018/2020 non è previsto nulla, ovvero in bilancio non sono stati stanziati soldi. E di soldi ne serviranno parecchi per mettere a norma la sede municipale: almeno un milione 700 mila euro, stando alla spesa ipotizzata in sede di affidamento dell’incarico. Del problema statico del municipio l’Amministrazione comunale è a conoscenza almeno dal 2015. Nel verbale della riunione periodica sulla sicurezza sul lavoro di quell’anno, tra ufficio tecnico e responsabili interni ed esterni della sicurezza, infatti, emerge “l’importanza di portare a termine la progettazione definitiva dei lavori di messa in sicurezza della sede municipale”. Nella riunione dell’anno successivo la questione viene dilazionata: “Nei prossimi documenti di valutazione dei rischi verrà considerato anche il rischio sismico della sede municipale”, indicando di affidare a un professionista l’incarico di fare una valutazione, mentre nel verbale del 2017 si legge finalmente che “per quanto riguarda la valutazione del rischio sismico è stata depositata la relazione di un professionista esperto in materia”. Si tratta della perizia svolta a fine 2016 dall’ing. Remigio Rancan. Dal documento emerge con chiarezza il precario stato di salute dello storico palazzo, con fessurazioni a muri interni, soffitti e ballatoio, travi in calcestruzzo deteriorate, balaustre ed elementi decorativi che rappresentano punti di vulnerabilità: insomma che alla prima sollecitazione potrebbero crollare. Si tratta delle statue, dei putti e degli ornamenti posti sulla facciata e sul retro dell’edificio, che si affacciano cioè sulla piazzetta frequentata da quanti entrano ed escono dal municipio e sul retrostante giardino aperto al pubblico. Tutto questo è quel che emerge dalla relazione dell’ing. Rancan consegnata nell’ottobre 2016. Serve un altro anno affinchè al professionista sia affidato l’incarico di progettazione per il miglioramento strutturale statico e sismico dell’edificio comunale. La determina dell’ing. Carmelo Crupi, dirigente dell’ufficio tecnico comunale, con cui si affida l’incarico all’ing. Rancan, ipotizza opere per un milione 700 mila euro. Infatti “il malato”, così come viene definito il municipio nella corrispondenza tra amministratori e tecnici, è veramente tale e necessita di interventi urgenti sì per la sua conservazione “ma anche per garantire la sicurezza dei dipendenti che vi lavorano”. «Appare quanto meno strana la coincidenza che l’affidamento dell’incarico a fine dicembre scorso sia avvenuto pochi giorni dopo che avevo chiesto l’accesso agli atti per capire come stessero le cose - afferma il consigliere di “Civica Cornedo”, Massimo Sbicego -. È altrettanto strano che a fine dicembre sia affidato un incarico di progettazione per un intervento la cui urgenza era conosciuta da tempo quando nel programma triennale delle opere, redatto appena tre mesi prima, non compare nessuna previsione di intervento per il municipio». «È incomprensibile che l’Amministrazione, consapevole delle condizioni in cui si trova il municipio, abbia preferito stanziare risorse per altri interventi sicuramente meno urgenti - aggiunge il consigliere di “Civica Cornedo” Claudio Zamperetti -, come una tensostruttura da mezzo milione di euro o la costruzione della Casa della cultura per oltre un milione 100 mila euro, senza contare tutto il tempo perso per decidere dove costruire il nuovo asilo che alla fine sarà edificato dov’era prima». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Paolo Rolli
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