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18.01.2019

Restauro ponte Briscola Poi diventerà un cimelio

Iniziate le operazioni di smontaggio del ponte Briscola.   A.C.
Iniziate le operazioni di smontaggio del ponte Briscola. A.C.

Si smonta il “ponte briscola” (chiamato così per il dondolio che accompagnava ogni passo del pedone) sul torrente Agno. La ragione: motivi di sicurezza. Le pessime condizioni dell’impalcatura, con le travi di sostegno malandate, come lo sono del resto anche le altre parti della vecchia struttura, hanno creato una situazione di rischio tale da non escludere il crollo più o meno ravvicinato nel tempo. L’ultimo restauro risale al 1994. La passerella è già chiusa da tempo al passaggio pedonale, mentre in questi giorni sono iniziate le operazioni di smontaggio e trasferimento ai magazzini comunali. Ciò in quanto il vecchio ponte non sarà banalmente distrutto, bensì restaurato e sistemato. Perché tanto interessamento da parte dell’Amministrazione comunale per un ponticello malandato e non più indispensabile, chiuso ai pedoni da tanti anni, che da tempo utilizzano quello nuovo realizzato della pista ciclabile Agno-Guà? Il “ponte briscola”, una passerella tutta in legno, fa parte della memoria storica del paese, ad esso la gente è sempre stata affezionata. Nei secoli ha costituito l’unico collegamento pedonale fra le due sponde dell’Agno. Nelle vecchie mappe settecentesche il ponte aveva una sola spalletta (in quei tempi le norme sulla sicurezza erano ben altre); venne quindi ricostruito nel 1814 durante la grave crisi di sussistenza per dare lavoro ai residenti e nulla tenenti. Nell’economia rurale il “ponte briscola” era usato dai contadini, che si spostavano a piedi o sui carri trainati da animali, e anche dai fedeli che si recavano alle funzioni religiose alla chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, ma si tramanda che la sua esistenza risalga addirittura a molti secoli fa, quando veniva utilizzato per trasportare i morti al cimitero della Pieve di Brogliano. Eco quindi la decisione di preservare una pagina di storia locale. Il Comune ha stanziato 20 mila euro, che coprono la spesa per smontare il ponte, catalogarne i pezzi e procedere al restauro conservativo. Una volta riposizionato sul torrente Agno, il ponte sarà illuminato e una bacheca ne racconterà la storia. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Aristide Cariolato
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