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12.04.2014

Pedemontana e Regione
Si punta al 2017

La cerimonia che ha simbolicamente dato il via ai lavori per il primo stralcio della Pedemontana. K.Z.
La cerimonia che ha simbolicamente dato il via ai lavori per il primo stralcio della Pedemontana. K.Z.

Ieri poco dopo mezzogiorno in località OltreAgno a Cornedo, ai confini con Brogliano, un potente caterpillar ha inferto il primo colpo di benna al terreno. Un atto simbolico che ha dato il via ai lavori del lotto 1 della Superstrada Pedemontana Veneta, il tratto di 28,157 chilometri compreso fra il raccordo con l'A4 “Serenissima” e l'imbocco della galleria artificiale “S. Simeone II” nel comune di Villaverla con l'A31 della Valdastico. Proprio qui sorgerà il cantiere logistico, che ospiterà 360 persone fra impiegati e operai del consorzio appaltante, che lascerà poi il posto al casello Valleagno, a lavori ultimati.
Si è ripetuto il rito del 10 novembre 2011 a Romano d'Ezzelino, che ha dato il via ai lavori del lotto 2 di 28, 400 km, compresi fra l'imbocco della galleria artificiale “S. Simenone II” di Villaverla e lo svincolo di Mussolente Loria. Il terzo lotto di 38 chilometri arriverà all'interconnessione con l'A27 e aprirà i battenti, come ha detto Salvatore d'Agostino, direttore tecnico del Consorzio stabile Sis, in autunno. In tutto 94,558 chilometri, da Montecchio Maggiore a Spresiano.
Tecnicamente, ieri sono stati consegnati i lavori che riguardano il lotto 1 e il complemento del lotto 2. Il progetto prevede in totale cinque anni di lavori, ma ieri l'assessore Renato Chisso si è augurato che ne bastino meno e che sia pronta entro il 2017. Il commissario delegato Silvano Vernizzi, per il quale il governatore del Veneto Luca Zaia ha auspicato una proroga dell'incarico, ha chiarito: «Il 75% del lotto 2 si può dire concluso - ha detto -. Stiamo rispettando i tempi e andiamo avanti con i lavori».
Il sindaco di Cornedo Martino Montagna ha fatto gli onori di casa davanti ad una platea di imprenditori della valle dell'Agno e della provincia e allo staff tecnico e alle maestranze della Sis. «Non bisogna dimenticare - ha detto - che con la superstrada arriverà anche la realizzazione del IV lotto della strada provinciale 246, dalla rotatoria Melonara fino alla provinciale Priabonese e anche lavoro per la gente».
Il presidente della Sis Matterino Dogliani ha sottolineato come il lotto 1 sia quello più importante di tutta la superstrada, perché al suo interno saranno realizzate le opere tecnologiche più delicate, ossia le due gallerie, una sotto il monte S.Urban-Bernuffi di Trissino lunga 1,300 chilometri e la seconda sotto il passo di Priabona lunga quasi 6 chilometri. «Una strada è sempre una ferita - ha aggiunto - ma abbiamo previsto di rimarginarla nel migliore dei modi, mitigando al massimo l'impatto ambientale». «L'opera è indispensabile - ha detto Luigi Schiavo, presidente regionale Ance (costruttori edili) -perché darà fiato ad un settore in crisi». Dello stesso avviso i rappresentanti delle categorie economiche presenti, Giuseppe Fortuna, Confindustria Valdagno, Gianluca Cavion, Confartigianato, Giuseppe Guiotto, Confcommercio, la sen. Erika Stefani e l'on. Mara Bazzotto. Il governatore Zaia e l'assessore Chisso non sono saliti sulla ruspa, hanno osservato il braccio che si calava sul terreno e si sono uniti al battimani generale.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Aristide Cariolato
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