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07.12.2018

La vecchia chiesa diventa auditorium

Ultimi ritocchi al prestigioso restauro della ex chiesa in vista dell’inaugurazione di domani.   A.C.L’esterno della ex chiesa trasformata in sala da 250 posti.   A.C.
Ultimi ritocchi al prestigioso restauro della ex chiesa in vista dell’inaugurazione di domani. A.C.L’esterno della ex chiesa trasformata in sala da 250 posti. A.C.

Completato il restauro della vecchia chiesa, il paese ha a disposizione una sala di pregio, multifunzionale, ideale per riunioni, manifestazioni ed esposizioni, con una capienza di circa 250 persone sedute o 400 in piedi. Il costo complessivo è stato di un milione 350 mila euro. L’idea nacque 13 anni fa, quando venne illustrato il coraggioso programma della parrocchia per un intervento di recupero e restauro della vecchia chiesa (eretta nel 1741 e chiusa nel 1966) per ricavare un locale principale da destinare a sala pluriuso e dei locali accessori per disporre di una piccola sala riunioni per circa 50/60 posti, creando allo stesso tempo gli spazi destinati ai servizi igienici, depositi e locali termici, che potessero in futuro essere di servizio anche della sala multiuso. I lavori di recupero e restauro del primo stralcio funzionale del costo di 955 mila euro, che hanno riguardato il soffitto della chiesa e i locali accessori sono iniziati nella primavera 2008 e si sono conclusi a gennaio 2010. Il paese fin da subito ha potuto usufruire della sala riunioni da 60 posti. Dopo alcuni anni di pausa per estinguere quasi totalmente i debiti grazie soprattutto alla generosità della gente di Cornedo, all’inizio di quest’anno sono ripresi i lavori di completamento del restauro della vecchia chiesa per una spesa di circa 495 mila euro. Sono state recuperate le pareti interne con il ripristino di intonaci e tinteggiature originali, restaurato il piano della cantoria, che ospitava l’organo della ditta Zarantonello, traslocato a suo tempo nella nuova chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, realizzato il nuovo pavimento in marmo laccato con disegni architettonici a riquadri, eseguiti gli impianti di riscaldamento a pavimento e quello elettrico, create, infine, le uscite di sicurezza ed erette le vetrate del box presso il portone monumentale in legno. «Si è dovuto fare uno sforzo notevole per rispettare i tempi programmati al fine anche di usufruire del finanziamento regionale di 60 mila euro, in scadenza in dicembre 2018 – ha detto l’ing. Graziano Dal Lago del Consiglio parrocchiale -. Anche il Comune ha contribuito con 200 mila euro (20 mila euro all’anno per 10 anni). Il lavoro, tuttavia, non è concluso: forse è quello più impegnativo per la comunità. Bisogna ora fare in modo che questa nuova opera non sia solo motivo di orgoglio per avere recuperato un edificio di valore storico, artistico, religioso, ma diventi il cuore della nostra comunità e sia di stimolo alle numerose attività, che caratterizzano la vita sociale del paese. Volutamente, infatti, fin dall’inizio, la scelta di recuperare gli spazi della vecchia chiesa, è stata condivisa anche con l’Amministrazione comunale per rivitalizzare il centro storico». Domani alle 20.30 l’inaugurazione. Ci sarà l’ex-parroco don Federico Marcazzan, che ha iniziato con coraggio e portato a termine il progetto, in cui ha sempre creduto anche nei momenti di difficoltà, riponendo la massima fiducia nei suoi collaboratori e nella grande dei fedeli. L’evento sarà solennizzato dal concerto de “I Polifonici vicentini”, con Oh Jimin, soprano, Lucia Anna Ruth Oberhollenzer, soprano, e “Gli archi italiani”, Matteo Marzaro, maestro al violino, direttore Pierluigi Comparin. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Aristide Cariolato
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