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11.01.2017

In seicento in marcia
per scoprire i presepi

Un gruppo di partecipanti alla passeggiata di Cereda. CARIOLATO
Un gruppo di partecipanti alla passeggiata di Cereda. CARIOLATO
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“Tu scendi dalle stelle, o re del cielo, e vieni in una grotta al freddo e al gelo”. Il motivo suonato dallo zampognaro accanto alla natività di contrada Lucca, attorniato da un gruppo di bambini, era quanto mai intonato al clima freddo e rigido della giornata, nonostante il sole. Nonostante ciò circa 600 persone, fra queste molte famiglie con i bambini, accompagnati e in carrozzina, domenica hanno voluto godersi gli ultimi sprazzi di clima natalizio, partecipando alla passeggiata del “Natale in contrà” a Cereda. Lungo un percorso di 8 chilometri, hanno visitato 22 presepi, allestiti dagli abitanti delle contrade, come vuole una lunga tradizione. Alcune natività hanno suscitato l’entusiasmo dei bambini, come quella di via Cabianca dove asinelli e caprette in carne ed ossa si muovevano intorno alla mangiatoia di Gesù Bambino. «Mamma, mamma, si muovono, mi guardano - hanno gridato ai loro genitori -,non sono di polistirolo come quelli degli altri presepi».

In contrada Poscole meravigliati sono apparsi i genitori alla vista di Gesù in mezzo ad un gruppo di migranti dentro un gommone, che galleggiava in un vecchio abbeveratoio. Ma tutti i presepi, tradizionali e innovativi, molti dei quali realizzati con materiali di riciclo come il legno, il ferro, il gesso, il mattone e la paglia, hanno contagiato i visitatori per la loro ingegnosità, creatività e semplicità. «È un’iniziativa importante, perché mantiene viva la tradizione religiosa popolare - ha detto Giuseppe Lunardi di Brogliano, appassionato di storia locale -, e mostra allo stesso tempo scorci di storia e di architettura, racchiusi nelle contrade». «Il percorso dei presepi - ha aggiunto Bruno Vigolo, artista di Trissino, è eccezionale ed in sintonia con l’ambiente circostante, che avvolge e rende ancora più caratteristiche le natività. La manifestazione non deve tramontare».

«Nonostante il freddo - ha affermato Mariano Chilese, presidente del gruppo organizzatore, aiutato nel servizio d’ordine dagli alpini della protezione civile di Castelgomberto - abbiamo registrato un’ottima partecipazione. Siamo soddisfatti».

Aristide Cariolato
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