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13.09.2017

Il cratere della galleria
ripristinato nella notte

Il cedimento del terreno provocato dalle piogge di lunedì. FOTO A.C.
Il cedimento del terreno provocato dalle piogge di lunedì. FOTO A.C.

La situazione è sotto controllo e il cedimento del terreno provocato ieri dalle piogge nel cantiere della Superstrada Pedemontana Veneta, a 200 metri dall’imbocco della galleria di Castelgomberto, è stato completamente riempito e l’assetto del terreno ripristinato, grazie al lavoro svolto nella notte. Il fronte della galleria in costruzione, in località Poscole, è smottato l’altro ieri e la terra si è riversata all’interno, creando un cratere largo circa 50 metri e profondo 17. Il cedimento ha interessato circa 5mila metri cubi di terra.

Le infiltrazioni d’acqua registrate lunedì mattina avevano allarmato i responsabili dei lavori, che avevano fatto allontanare dal tunnel operai, macchinari e mezzi; per cui non ci sono stati né feriti né danni. Il primo intervento è stato quello di aprire un varco negli argini a nord e dirottare l’acqua nel torrente Poscoletta, evitando che entrasse nel tunnel. Poi, è iniziato, ininterrotto, il via vai dei camion carichi di ghiaia, che è andato avanti tutta notte tra lunedì e martedì alla luce dei fari della protezione civile di Valdagno ed è proseguito per tutta la giornata di ieri. Bisognava nel più breve tempo possibile colmare la voragine, ripristinare l’alveo e gli argini del torrente. Indicazione, del resto, che è emersa dalla riunione del Centro operativo comunale, riunitasi la sera stessa nel municipio di Castelgomberto. Ieri mattina sono arrivati da Venezia per un sopralluogo anche l’ing. Giuseppe Fasiol, responsabile unico del progetto e il commissario Spv, ing. Elisabetta Pellegrini. «Va predisposta una soluzione progettuale dell’area, che eviti in futuro qualsiasi rischio idrogeologico» ha detto quest’ultima. «È necessario procedere all’impermeabilizzazione dell’alveo del torrente per evitare che l’acqua filtri nel sottosuolo - ha aggiunto Fasiol -. Il cronoprogramma dell’opera non subirà rallentamenti».

«L’episodio - ribadiscono i tecnici - è un evento che rientra tra quelli compatibili con aree come questa ricca di risorgive e corpi idrici. Nulla è stato sottovalutato e, una volta messe in atto tutte le contromisure necessarie, il lavoro riprenderà a pieno regime». A seguito di una riunione con il Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta, fanno presente dalla Regione, è stato deciso anche di ripristinare entro oggi l’alveo del torrente. Sopralluogo anche dei comandanti delle stazioni dei carabinieri di Valdagno e di Trissino, dei carabinieri forestali e dei sindaci di Castelgomberto e di Cornedo. A dirigere il cantiere c’era Luigi Cordaro, geometra della Sis, la società che sta realizzando l’opera.

Sull’episodio sono intervenuti anche Veronica Cecconato, segretaria provinciale del Pd, e Luigi Creazzo, responsabile Pianificazione del territorio Pd: «La zona è fragile e c’è stata una evidente mancanza di controllo adeguato. Sis sta dimostrando oltre a criticità sul lato finanziario, anche criticità di ordine tecnico e questo allarma. Anche la trasparenza da parte della Regione continua a non esserci. I conti non tornano, è tempo di ripensare a tutta l'opera»..

Aristide Cariolato
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