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15.10.2017

Via le barriere, a scuola
arrivano gli ambulatori

Il cantiere alle ex scuole per eliminare le barriere. CARIOLATO
Il cantiere alle ex scuole per eliminare le barriere. CARIOLATO

Si sta costruendo una rampa per eliminare le barriere architettoniche all’entrata del maestoso edificio in piazza Marconi, che fino a due anni fa ospitava la scuola elementare, dove al primo piano troverà posto il nuovo centro unico dei medici di famiglia. È l’ultimo intervento strutturale per riadattare l’edificio alla nuova destinazione.

Nei mesi scorsi sono stati sostituiti gli infissi, logorati dalle intemperie e non più adatti alla nuova funzione. Il primo piano, dove si trovavano le aule, è già stato ristrutturato e riadattato ad ospitare gli ambulatori dei medici, gli uffici di segreteria e di accoglienza dei pazienti. Sono stati rifatti i controsoffitti e sostituiti gli impianti di riscaldamento e di illuminazione. Per le persone diversamente abili è stato installato anche l’ascensore. I lavori di adattamento del primo piano dell’edificio della ex-scuola elementare, che hanno comportato numerosi interventi, comprese le tre porte d’entrata, che oggi hanno le vetrate con lo stemma comunale, il rifacimento degli impianti, degli intonaci e dei pavimenti, la costruzione dei nuovi servizi igienici hanno comportato una spesa di oltre 400 mila euro.

«Il servizio di medicina integrata è molto atteso dalla gente del paese – ricorda il vicesindaco Giuliano De Franceschi -, la scelta di attuarlo nell’edificio della ex-scuola elementare ha avuto uno scopo preciso: consentire ai pazienti di trovare in un’unica sede i medici di famiglia, che ora sono sparsi in più sedi. La nuova sede è quanto di più comodo e accessibile si possa trovare in paese, essendo situata in piazza Marconi, nel centro storico, dotata di ampio parcheggio. I pazienti avranno a disposizione una segreteria per le prenotazioni e la presenza dei medici di famiglia per sei giorni alla settimana, dal lunedì al sabato mattina compresa. Vale la pena sottolineare che con questa scelta l’amministrazione comunale ha voluto riutilizzare un edificio pubblico e non lasciarlo nell’abbandono, un fenomeno frequente in molte parti d’Italia. Per completare il riutilizzo, una parte del piano terra sarà destinata all’ampliamento della biblioteca comunale». A.C.

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