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24.06.2018

Incidenti in rotatoria «A breve la soluzione»

La rotatoria della stazione delle corriere. CARIOLATO
La rotatoria della stazione delle corriere. CARIOLATO

Talmente frequenti che non fanno più notizia. Sono gli incidenti alla rotatoria della stazione delle corriere di Castelgomberto. Due botti, che hanno coinvolto cinque mezzi, due camion, un furgone e due utilitarie, sono successi negli ultimi dieci giorni. Nessun ferito, ma a piangere sono le tasche degli automobilisti, che devono ricorrere ai carrozzieri. Come al solito, si tratta di tamponamenti, causati da brusche frenate e da mancata precedenza. E ogni volta si assiste ad una sfilza di proteste. «Il problema della rotatoria è ben presente in Provincia – afferma Santo Montagna consigliere delegato provinciale -. Vi.abilità, la società che gestisce la rete stradale provinciale, sta studiando, anche su mio interessamento, delle soluzioni alle vie di accesso, sia da Trissino che da Valdagno, per variarne la geometria e regolare la velocità. Mi interesserò per accelerare i tempi». Le lamentele di quanti quotidianamente affrontano il rondò prendono di mira la geometria della rotatoria, un progetto concepito per dare scorrevolezza viaria piuttosto che mettere in sicurezza il vecchio incrocio fra le due arterie provinciali “246 Recoaro e 35 Peschiera dei Muzzi”. Da Trissino si arriva alla rotatoria dopo aver percorso un rettilineo e molti si accorgono della precedenza in ritardo, frenano bruscamente, basta una distrazione minima dell’automobilista che segue e ci scappa il tamponamento. Lo stesso vale per chi accede alla rotatoria giungendo da Valdagno. Non si deve pensare che gli automobilisti siano capaci solo di protestare, un suggerimento praticabile da realizzare in breve tempo e con un costo molto contenuto ce l’hanno. «Basterebbe realizzare una gimkana all’ingresso della rotatoria» afferma Roberto Peserico, che passa di lì con il camion tutti i giorni. La gimkana rallenterebbe la velocità e si entrerebbe nell’anello a velocità ridotta. Si eviterebbero così gli incolonnamenti che accadono ad ogni tamponamento, perché la provinciale 246 è l’unica arteria di grande viabilità della valle dell’Agno. Dalle parole di Montagna si coglie ottimismo, la soluzione potrebbe essere vicina. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

A.C.
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