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01.05.2017

Solidarietà degli alpini
Donati diecimila euro

Gli alpini della Valle dell’Agno si sono ritrovati ieri a Brogliano. A.M.
Gli alpini della Valle dell’Agno si sono ritrovati ieri a Brogliano. A.M.

Il comune di Brogliano è stato scelto per ospitare la cerimonia della consegna del fondo di solidarietà, istituito tre anni fa dalla sezione Ana di Valdagno. L’evento, focalizzato sullo striscione “La vita passa, la solidarietà degli alpini resta”, si è svolto in due momenti: quello folcloristico della sfilata lungo le vie del centro, con i gagliardetti dei 21 gruppi delle penne nere, i gonfaloni dei comuni e i sindaci con le fasce tricolori e il passo solenne del corteo scandito dai tamburi del complesso strumentale di Muzzolon; quello significativo al giardino di via Palladio davanti al monumento alla Solidarietà, aperto dal rito dell’alzabandiera. Il presidente Enrico Crocco ha diviso il fondo di solidarietà di 5.000 euro, provenienti dalla quota di iscrizione degli alpini, fra tre associazioni, “Domani per voi”, che punta alla realizzazione di un centro per i disabili dopo la morte dei genitori, “Il sogno di Stefano”, che promuove l’assistenza sociale e sanitaria ai malati renali, e “La Primula”, che segue e assiste i disabili. «La solidarietà è fratellanza, amicizia, partecipazione e aiuto – ha detto il neo presidente di sezione Enrico Crocco -, è un supporto verso le persone che hanno bisogno e sopperisce alla manchevolezza dello Stato».«Gli alpini sono sempre pronti ad aiutare – ha aggiunto Luigi Cailotto, vicepresidente vicario nazionale Ana –, abbiamo raccolto due milioni per i terremotati, bloccati dalla burocrazia, ma gli alpini vanno avanti». La sopresa è arrivata da Pietro Paolo Fin, capogruppo di Brogliano, 220 soci, orgoglioso di ospitare la cerimonia: «Anche noi abbiamo distribuito un fondo di solidarietà di 5.063 euro, divisi fra Scuola Materna e Centro parrocchiale di Brogliano, “La primula” di Valdagno per la sala multisensoriale e “Casa Famiglia La rocca” per l’acquisto di un automezzo». Il sindaco Dario Tovo ha ringraziato gli alpini, che hanno la solidarietà nel Dna. Mentre il consigliere provinciale Santo Montagna ha ricordato Luigino Fin, scomparso di recente, che ha progettato il monumento alla solidafrieta, che ospiterà in futuro la cerimonia annuale. A.C.

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