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26.09.2017

Organista a 16 anni
«Tanti sacrifici
ma è la mia vita»

Sara Battilana, 16 anni, è l’organista della chiesa. CARIOLATO
Sara Battilana, 16 anni, è l’organista della chiesa. CARIOLATO

BROGLIANO. «Quando suono mi sembra di essere dentro una bolla, che mi isola dalla realtà, mi fa dimenticare i momenti no e tutti i sacrifici passano in secondo piano. Poi arriva l’applauso a fine concerto, che ripaga di tutto e stimola a fare sempre meglio». È quanto racconta Sara Battilana, studentessa liceale, mentre scende dallo scranno dell’organo della parrocchia di Brogliano, di cui è organista ufficiale. A 16 anni è forse l’organista più giovane della provincia. «Così mi hanno detto, ma non ne sono sicura» precisa subito, con la modestia tipica dell’età.

Sara chiarisce che prima di tutto c’è la passione per la musica. Una passione che le si leggeva nel volto già da bambina. Si ricorda bene quando, uscendo da messa con la mamma, una domenica mattina, non aveva più di cinque anni, le si è avvicinato l’organista di allora, Ilario Cocco e le ha detto: «“Treccina”, tu prenderai il mio posto».

Aveva visto bene, perché quella sua intuizione si è rivelata azzeccata. A sei anni Sara ha mosso le prime dita sulla tastiera al centro didattico “Gioacchino Rossini” di Recoaro Terme, seguita dall’insegnante Svetlana Skorobogutaja, che dirige il coro “Amici dell’Obante”.

A undici anni ha superato la selezione per entrare al conservatorio “Pedrollo” di Vicenza con la prof. Cristina Stella. Nel frattempo, terminata la scuola media, la ragazza si è iscritta al liceo classico “Zanella” di Schio. «Devo ringraziare il nonno Vittorino, che è diventato il mio taxista personale - racconta la giovane -. Durante l’anno scolastico termino le lezioni alle 13, all’uscita trovo lui che mi aspetta, per portarmi al conservatorio di Vicenza e, lungo la strada, consumo il pranzo al sacco. Torno la sera a Brogliano, giusto in tempo per fare una scappatina in chiesa e suonare l’organo. Poi finalmente sono a casa, con i genitori e i fratellini».

«Questa è la mia giornata tipo, almeno tre volte la settimana - racconta -. Come sia scattata ad un certo punto la passione dell’organo, lo devo all’organista Ottavio Refosco di Trissino, che mi ha dato le prime nozioni. Nel frattempo il parroco, don Adriano Pretto Martino, era alla ricerca di un organista per la chiesa ed è stato proprio lui a darmi fiducia. Ricordo molto bene il giorno del debutto alla messa grande: per l’agitazione qualche accordo-disaccordo ha fatto sorridere il parroco, che celebrava all’altare. Ma con il tempo mi sono fatta più sicura e disinvolta. Il coro parrocchiale mi ha sempre incoraggiata, i maestri del conservatorio Pedrollo sono stati generosi di suggerimenti, per cui oggi mi siedo alla tastiera tranquilla, cercando di suonare sempre meglio e in modo sempre più vicino alla perfezione».

A Sara Battilana piace anche vivere l’amicizia e quest’estate ha frequentato i campi scuola. Da pochi giorni è cominciato l’anno scolastico. Il nonno è già pronto fare la spola Schio - Vicenza, e per Sara arrivano giorni molto impegnativi. È la vita di una giovane organista.

Aristide Cariolato
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