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21.05.2018

Nonni e nipotino in balia dei banditi per ore

La villa di via Monte a Brogliano dove è avvenuta la rapina.ZILLIKENSul drammatico fatto stanno indagando i carabinieri. ARCHIVIO
La villa di via Monte a Brogliano dove è avvenuta la rapina.ZILLIKENSul drammatico fatto stanno indagando i carabinieri. ARCHIVIO

Matteo Bernardini Karl Zilliken Sono stati legati, imbavagliati e rinchiusi per ore in una delle stanze della loro villa, assieme al nipotino di 11 mesi, mentre i ladri stavano svaligiando la casa. I coniugi Roberto Marchetto, 78 anni, ex imprenditore e Maria Pinezzola, di 70, residenti in via Monte 30, a Brogliano, dopo essere riusciti a liberarsi hanno immediatamente dato l’allarme chiamando il 112. Sono poco dopo arrivati i carabinieri del nucleo investigativo di Vicenza, coordinati dal colonnello Giuseppe Bertoli, e i militari della compagnia di Valdagno e della stazione di Trissino. Che ora sono impegnati nelle indagini per arrivare a rintracciare e arrestare i malviventi. Ad agire sarebbero state cinque persone, apparentemente tutte straniere. IL BLITZ. Sono da poco passate le 7 di sabato mattina e cinque persone irrompono nella villa al civico 30 di via Monte, a Brogliano. In casa ci sono i proprietari, una coppia di pensionati, Roberto Marchetto e Maria Pianezzola. Con loro c’è anche il loro nipotino di 11 mesi lasciato ai nonni per il fine settimana. All’interno dell’abitazione è subito il panico. I banditi cominciano a urlare e a minacciare i coniugi. Vogliono i soldi. Sono freddi e determinati e soprattutto convinti di poter racimolare un bottino ingente dal loro blitz. Per agire indisturbati spingono e chiudono marito, moglie e bambino in una stanza. Li legano e li imbavagliano. Rimarranno così, in ostaggio, per ore. Fino all’ora di pranzo. MINACCE E FUGA. I due pensionati e il nipotino restano sotto minaccia dei cinque rapinatori per ore. Che non si capacitano di non riuscire a trovare tutto il denaro che invece erano convinti ci fosse. La loro azione era stata studiata e programmata con cura. Sapevano che una volta entrati nella villa avrebbero potuto trovare i proprietari, ma la cosa non ha modificato i loro piani. Poco prima di mezzogiorno, capito che oltre a qualche decina di euro, di più non avrebbero potuto trovare; i cinque malviventi hanno lasciato l’abitazione senza però liberare i loro ostaggi, compreso il bambino. Roberto Marchetto e Maria Pinezzola riescono a liberarsi solo intorno alle 13. A quel punto la prima cosa che fanno è chiamare il 112. Ai militari dell’Arma raccontano l’incubo che hanno vissuto senza forse rendersi ancora conto del pericolo che hanno scampato.

Matteo Bernardini Karl Zilliken
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