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04.10.2017

Il prete “social” lascia dopo dieci anni

Nel lungo applauso la gratitudine per dieci anni di impegno per la comunità. FOTOSERVIZIO CARIOLATO L’ultima messa celebrata da don Adriano a Brogliano
Nel lungo applauso la gratitudine per dieci anni di impegno per la comunità. FOTOSERVIZIO CARIOLATO L’ultima messa celebrata da don Adriano a Brogliano

«Voglio essere ricordato innanzitutto come prete, che ha cercato di divulgare il vangelo con gli strumenti della società d’oggi, utilizzando internet, per arrivare in modo particolare fra i giovani e creando una struttura di incontro, che non c’era, il nuovo centro parrocchiale Giovanni Paolo II°». Ad affermarlo è don Adriano Preto Martini, che domenica scorsa ha celebrato la sua ultima messa nella chiesa parrocchiale di Brogliano, gremita di fedeli, che poi si sono ritrovati in oltre quattrocento a consumare il pranzo comunitario proprio nel salone del nuovo centro parrocchiale, l’opera che resterà scolpita nella storia della chiesa di Brogliano, per la quale il parroco uscente si è dedicato fin dal primo momento, quando 10 anni fa ha fatto il suo ingresso in paese.

IL CENTRO. «Mi sono subito accorto che in paese c’era bisogno di uno spazio sia per le attività della parrocchia, ma anche per gli incontri sociali, culturali e ricreativi dei gruppi e delle associazioni, non solo dei ragazzi e dei giovani, ma anche delle famiglie – aggiunge Don Adriano -. La comunità ha risposto in modo encomiabile e l’idea è diventata realtà nel 2013. Il sabato pomeriggio e la domenica, gruppi di ragazzi e di giovani si trovano insieme per trascorre il tempo in amicizia e allegria, ascoltando musica o vedendo qualche film. Si è costituito un gruppo di volontari per l’assistenza e l’accoglimento. Ho prestato attenzione alle richieste dei gruppi culturali, mettendo a disposizione l’ex-chiesetta di Sant’Antonio. Con il Comune c’è stata buona collaborazione, che si è concretizzata di recente con la riqualificazione del Colle Belvedere», così come viene chiamato lo spazio accanto alla piazza della frazione di Quargnenta, cuore pulsante della vita sociale della località collinare di Brogliano.

Con l’abbattimento del vecchio teatro parrocchiale, è stata creata un’area per la realizzazione di un’ampia piastra polivalente, dotata di servizi e destinata ad ospitare manifestazioni folcloristiche, attività sociali, ricreative e sportive. La parrocchia ha dimostrato sensibilità al problema dell’immigrazione, è sorto un gruppo di accoglienza, che segue cinque giovani africani ospitati nel centro del paese.

IL SALUTO. «Certo non sono mancate le difficoltà dovendo seguire due parrocchie, quella di Brogliano e l’altra della frazione di Quargnenta, ho sempre dato la mia disponibilità alle due comunità, smussando ogni forma di campanilismo. – conclude don Adriano, che a 50 anni andrà a reggere la parrocchia di Santissima Trinità a Bassano del Grappa -. Dell’unità pastorale di Brogliano e Quargnenta porto con me il ricordo di una comunità giovane e che, anche per questo, ha grandi potenzialità. Delle persone della seconda e terza età non mi dimenticherò mai la disponibilità e lo spiccato senso del sociale. Posso dire con sicurezza che senza la partecipazione attiva della comunità di Brogliano, le opere parrocchiali non avrebbero potuto essere realizzate».

Il nuovo parroco destinato a prendere l’eredità di don Adriano Preto Martini è don Diego Zaupa, 62 anni, proveniente dalla unità pastorale di Roncà e Terrossa nel Veronese.

Aristide Cariolato
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