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07.11.2018

Ancora ladri di rame al cimitero

Il colmo del tetto coperto di nylon dopo il furto delle scossaline.   A.C.
Il colmo del tetto coperto di nylon dopo il furto delle scossaline. A.C.

Rubate le scossaline in rame dal tetto al cimitero di Quargnenta. Si parla di un danno di qualche centinaio di euro, ma l’atto ha scosso la sensibilità religiosa dei residenti della frazione collinare di Brogliano, che in tre anni hanno già assistito a due furti sacrileghi nel loro piccolo camposanto. Le coperture di rame erano state poste a protezione delle parti esterne dei punti di giunzione della copertura di tegole allo scopo di impedire le infiltrazioni d’acqua. Per questo gli operai dell’ufficio tecnico comunale hanno dovuto in tutta fretta proteggere il colmo del tetto con un telo di nylon per evitare che la pioggia battente di questi giorni potesse penetrare all’interno del loculario e danneggiare la struttura causando infiltrazioni Ad accorgersi della sparizione sono state alcune persone del posto in visita alle tombe dei parenti, che si sono accorte del furto osservando il colmo del tetto del loculario, che si trova di fronte al cancello d’entrata al camposanto. Il sindaco Dario Tovo, appena informato dell’accaduto, ha avvisato l’ufficio tecnico di provvedere provvisoriamente a proteggere il tetto ed ha stigmatizzato l’episodio. «È incredibile arrivare a commettere un atto del genere in un luogo sacro per tutti, anche per i ladri, penso, per qualche centinaio di euro - ha detto il primo cittadino - . I ladri hanno agito senz’altro a notte fonda per non essere visti dalla strada provinciale, che passa poco lontano dal cimitero e per raggiungere il colmo del tetto si devono essere sicuramente serviti di una scala». Si tratta del secondo furto di rame al cimitero di Quargnenta. Tre anni fa i ladri, rimasti sempre ignoti, avevano razziato dalle tombe i vasi di rame, sparpagliando i fiori dovunque, arrivando al punto di devastare le pietre tombali per impossessarsi di ogni oggetto in rame che fosse a portata di mano. Avevano divelto le grondaie sia quelle orizzontali che quelle verticali, allontanandosi con il bottino del prezioso metallo, che gode sempre di un ottimo prezzo al mercato nero. Si spiega così il comportamento dei delinquenti che in quest’ultimo colpo hanno lasciate intatte le grondaie . Non poteva essere altrimenti, il Comune era corso ai ripari e le aveva sostituite con altre di plastica. Anche in questa occasione il Comune sostituirà le scossaline, non certo con altre di rame, ma di lamiera. Per i ladri, al cimitero di Quargnenta non c’è oramai più niente di allettante da rubare. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

A.C.
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