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28.10.2017

Sorpresa a rubare
Il padrone di casa
la mette in fuga

Dopo l’allarme al 112 sono intervenuti i carabinieri della tenenza. BILLO
Dopo l’allarme al 112 sono intervenuti i carabinieri della tenenza. BILLO

È entrata in casa pensando di riuscire ad arraffare la refurtiva in fretta e furia, senza tenere in considerazione la presenza di uno dei residenti che, attirato dai rumori sospetti, ha subito individuato la malintenzionata sventando il furto.

A dare chiara prova di coraggio è stato Alberto Gnata, 21 anni che giovedì pomeriggio si è trovato un’estranea nel salotto della sua abitazione, in via Bellini a Lugo. L’intervento del ragazzo ha permesso di allertare istantaneamente i carabinieri della tenenza di Dueville che, in pochi minuti, hanno arrestato la donna in flagranza di reato per tentato furto in abitazione. A finire nei guai è stata Manuela Murru, 29 anni, originaria di Torino ma residente a Lugo in via Cartiera, già nota alle forze dell’ordine.

Stando alle ricostruzioni dei militari della compagnia di Thiene, l’episodio è avvenuto poco dopo le 16 di giovedì. «Alberto era sul divano quando ha sentito alcuni rumori provenire dalla cucina. Si è alzato e ha visto una donna entrare con un cane di grossa taglia - racconta il padre del giovane, Fabrizio Gnata - Probabilmente la porta era rimasta socchiusa; mi trovavo nei paraggi, a poche decine di metri da casa. Avevo notato una ragazza avvicinarsi con il cane, ma per questa zona passano spesso persone a passeggio e non ci ho dato peso. Quando ha visto la malintenzionata entrare, mio figlio si è subito reso conto che c’era qualcosa di strano e, dopo essere riuscito a fare uscire l’animale dalla porta, ha chiesto aiuto allo zio che vive vicino a noi. Mia moglie ed io ci trovavamo lì vicino e, sentendo il trambusto, siamo subito corsi in casa. Nel mentre la donna era salita al piano superiore e, entrata in una camera da letto, aveva già messo le mani su alcuni oggetti, fra cui un pacco regalo. Sembrava essere fuori di sé».

È stata subito allertata la centrale operativa del 112, con conseguente intervento dei militari del tenente Federico Seracini, che, giunti tempestivamente nella casa a schiera in via Bellini, sono riusciti a bloccare Murru e l’hanno arrestata, su disposizione del pubblico ministero Gianni Pipeschi. Inoltre, durante la perquisizione personale dell’indagata, hanno rinvenuto 14 grammi di hashish per uso personale poi posto sotto sequestro.

«Grazie all’intervento di Alberto non è riuscita a rubare nulla: aveva già messo le mani sui regali di matrimonio di un altro nostro figlio - aggiungono i genitori - Si è dimostrato maturo e ha reagito nel migliore dei modi, senza avere paura o rispondere all’intrusione con violenza. Ha fatto la cosa giusta». Murru, difesa dall’avv. Valeria Dorio, sarà processata stamattina in tribunale per direttissima; dovrà rispondere di tentato furto aggravato.

Marco Billo
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