CHIUDI
CHIUDI
Seguici
Sezioni
Servizi
Cerca

21.08.2018

Scattano nuove regole per i bucatini De.Co.

I bucatini alla lughese De.Co. devono rispettare nuove norme.  ARCHIVIO
I bucatini alla lughese De.Co. devono rispettare nuove norme. ARCHIVIO

Erano e sono il piatto della tradizione gastronomica di Lugo di Vicenza per eccellenza, tanto apprezzati e conosciuti da essere i protagonisti della festa di San Giovanni Battista, per tradizione nel mese di giugno. Meritevoli, i “bucatini alla lughese”, della coccarda di riconoscimento De.Co., che ne tutela ed esalta la Denominazione comunale e, dunque, la tipicità territoriale oltre che gastronomica. E proprio per preservarne l'unicità la giunta comunale, dopo la proposta della commissione che si occupa della gestione della pratiche De.Co., ha deciso di modificare, attraverso una delibera, il protocollo di preparazione della pasta tipica di Lugo. È recente infatti la stretta alla modalità di realizzazione dell'antica ricetta locale eliminando dalla lista degli ingredienti la possibilità di utilizzare pasta secca e funghi trifolati. La particolare pasta condita con ragù di carne, burro e appunto funghi, per mantenere gli standard De.Co. e poter continuare a fregiarsi di questa certificazione dovrà essere cucinata e servita utilizzando solo pasta fresca all'uovo e funghi misto bosco (porcini, finferli, chiodini) dell'Altopiano di Asiago, anche essiccati se fuori stagione, ma non trifolati. Una svolta rispetto al disciplinare votato nel 2013 e che arriva dopo ancor più accurate ricerche storiche compiute dai ristoratori del paese, che hanno appurato come il “Piatto del viandante” fosse originariamente approntato solo con questi precisi ingredienti. Fedeltà alla tradizione, questo il principio alla base della modifica del regolamento che resta invece invariato per gli altri prodotti De.Co. di Lugo, ossia marroni, noci, formaggio malga Mazze mezzano e vecchio e “sgnappa e miele”. E non c'è dubbio che a beneficiarne, prima di tutto, sarà il palato dei tanti appassionati di gastronomia e, soprattutto, di questa prelibatezza che ha ottenuto la Denominazione comunale per la sua tipicità, per la sua qualità e in modo particolare per la sua capacità di valorizzare la tradizione locale. Una tradizione legata ai sapori di un tempo, che non devono essere slegati dalla tradizione gastronomica. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

G.AR.
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato in Informazioni sulla Privacy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1