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14.09.2017

Muretti franati in strada
Sei crolli per la pioggia

Una delle frane che si sono verificate in località Mortisa. G.AR.
Una delle frane che si sono verificate in località Mortisa. G.AR.

Mezz'ora di acquazzone o poco più, tanto (o tanto poco) è bastato mercoledì a Lugo per provocare almeno sei frane lungo la strada collinare in località Mortisa.

Una serie di cedimenti in sequenza in diverse porzioni dei muretti a secco che, nel percorso che dal centro del paese conduce alla parte alta, Lore e Mortisa appunto, ha causato la caduta di mattoni e detriti anche in carreggiata.

A segnalare all'ufficio tecnico del Comune quanto era avvenuto tra le 11.30 e le 12, sono stati alcuni automobilisti di passaggio che hanno dovuto schivare, fortunatamente senza problemi, il materiale finito sulla strada.

Immediato l'intervento degli addetti municipali che hanno provveduto a mettere in sicurezza l'area rimuovendo i ciottoli dall'asfalto, senza che vi fosse la necessità di chiudere i tratti interessati.

Non è la prima volta che nella zona si verificano crolli e si aprono fronti franosi, dovuti in particolare proprio a fenomeni di precipitazioni abbondanti e improvvise.

Ad aggravare la situazione, nel caso dell'evento atmosferico di mercoledì, anche il fatto che la pioggia sia seguita ad un lungo periodo di siccità, che ha fatto sì dunque che l'acqua si infiltrasse tra le pietre dei muretti ancor più facilmente, come ha spiegato il sindaco di Lugo Robertino Cappozzo.

«Frane di questo tipo ne sono state registrate diverse negli anni, sempre senza gravi conseguenze o criticità rilevanti - sottolinea il primo cittadino - purtroppo oltre alla causa scatenante dell'acquazzone va segnalato come parte della responsabilità sia da ricondurre inevitabilmente ai proprietari dei muretti in questione, che dovrebbero, anzi devono, farsi carico della manutenzione».

Se infatti le strade su cui il pietrame è caduto, come via Lore appunto, sono comunali, le cinte murarie vecchie in alcuni casi anche di un secolo risultano essere di competenza dei privati titolari dei terreni «al di sopra», come precisa Cappozzo. «Con gli uffici stiamo mappando il territorio per individuare tutti i proprietari, ai quali chiederemo di intervenire come del resto prevede la legge».

Giulia Armeni
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