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03.01.2018

«Furti in casa senza sosta Ora viviamo nella paura»

Furio Carollo è una delle vittime dei furti avvenuti nella zona di via Don Minzoni.  FOTO STUDIOSTELLA-CISCATO
Furio Carollo è una delle vittime dei furti avvenuti nella zona di via Don Minzoni. FOTO STUDIOSTELLA-CISCATO

Silvia Dal Maso Lugo vive nella paura. Il paese di 3.700 anime da oltre un mese si ritrova in balia dei topi d'appartamento, con il susseguirsi di furti. I raid, stando alle conferme dei residenti, avvengono a tutte le ore del giorno, ma in particolare dal pomeriggio all’imbrunire: in azione malviventi che tendono a colpire appena i proprietari escono dalle abitazioni, così da avere campo libero. Un fenomeno che sta allarmando i cittadini, che cominciano a sentirsi ogni giorno che passa sempre meno sicuri, proprio come confermato da alcune persone intervistate in paese. «Viviamo con ansia l'esclation di furti nelle abitazioni che stiamo subendo - dichiara il commerciante Gianfranco Lievore - È indubbio che si tratti di bande organizzate che ti controllano, ti studiano e questo fa paura: ci sentiamo insicuri e impotenti. Per tutelarci possiamo solo installare l'allarme in casa. So che in alcuni comuni della zona sono state organizzate serate informative con i carabinieri: sarebbe importante che la stessa iniziativa venisse proposta anche a Lugo». È preoccupato anche Diego Missaggia che vede lontani i tempi in cui il suo paese era tranquillo. «Basta pensare che fino a pochi anni fa ci si conosceva tutti e ci si fidava talmente tanto da non chiudere a chiave la porta di casa – spiega - Adesso, invece, viviamo blindati nelle nostre abitazioni. Purtroppo non abbiamo neppure la garanzia che venga fatta giustizia e questo ci fa sentire abbandonati dalle istituzioni». L'allarmismo che regna in paese nell'ultimo mese, con raid che sono stati messi a segno nelle singole case, è confermato da Giuseppe Dalle Carbonare. «Si respira un'aria pesante - sostiene - Ora non possiamo uscire neppure di giorno con tranquillità perché si ha sempre paura che qualcuno ci entri in casa. E molte famiglie che abitano vicine si organizzano in modo da controllare le case a vicenda quando qualcuno debba uscire. Qual è la soluzione per sentirci sicuri? Avere pene più severe». «Nelle zone isolate, nelle contrade stiamo molto attenti – continua Mario Fioretto – tanto che se vediamo arrivare un'auto sconosciuta ci mettiamo subito in allarme. Ormai c'è diffidenza. Tra noi concittadini dovremmo tutti darci una mano: se vediamo qualcuno di sospetto sarebbe giusto scambiarci queste informazioni, forse può essere un modo per tutelarci». Che Lugo nell'ultimo mese sia stata messa sotto scacco dai ladri è indubbio ed è testimoniato dai raid messi a segno. Sono due i colpi avvenuti il 17 novembre. Tra le 19 e le 19.30 è stata presa di mira la casa di Furio Carollo in via Minzoni, mezz'ora nella quale i ladri hanno portato via gioielli e pellicce. Poco prima, la gang aveva agito in un'abitazione di via Bellini fuggendo con un bottino di monili in oro e denaro in contanti: «Ora c'è paura perché queste persone girano indisturbate - dichiarano i residenti presi di mira, che preferiscono restare anonima - Ci sentiamo in balia della piccola malavita tanto che se prima inserivamo il sistema d'allarme solo di notte adesso lo mettiamo in funzione ogni volta che usciamo di casa». Doppia incursione anche nella giornata del 12 dicembre quando verso le 15 i ladri sono entrati in una casa di via Giotto, mentre dopo le 18 hanno messo a segno un colpo in un'abitazione di via Maredane. Furto con scasso non riuscito, invece, nella dimora di Pier Luigi Ranzolin, in via Palladio, con tentativo avvenuto poco prima di cena a fine novembre. «Per fortuna è stato sventato dal sistema d’allarme e dal pronto intervento dei miei vicini di casa che sono riusciti a mettere in fuga i malviventi - racconta Ranzolin - Questi fatti stanno angosciando la nostra piccola comunità che si sente completamente inerme». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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