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09.02.2018

Area di servizio collinare per cicloturisti

Sul colle di San Pietro, nella frazione di Mare a Lugo, nascerà una stazione di servizio per cicloturistiLa vecchia casa del custode subirà una trasformazione.  G.AR.
Sul colle di San Pietro, nella frazione di Mare a Lugo, nascerà una stazione di servizio per cicloturistiLa vecchia casa del custode subirà una trasformazione. G.AR.

 A chi ci arriva, a piedi o in bicicletta, il colle solitario riporta inevitabilmente alle immagini marchigiane de l'“Infinito”. E per il paesaggio naturale e il panorama che offre, il verde lussureggiante di San Pietro, nella frazione di Mare a Lugo, ha poco da invidiare alla collina di leopardiana memoria. Tanto più che, presto, ciclisti e turisti potranno contare su una nuova, inedita “area di servizio collinare”. O, per usare le parole dell'assessore ai lavori pubblici e al patrimonio montano Gianbaldo Rigon, un «punto d'appoggio per chi, soprattutto su due ruote, è diretto sull'altopiano. Il colle di San Pietro è del resto il punto più alto, prima di Lusiana», spiega. Proprio per supportare e incentivare il turismo ma, anche, per valorizzare e far conoscere il patrimonio che quell'angolo di territorio custodisce, dopo l'accurato recupero della chiesetta quattrocentesca di San Pietro, toccherà ora alla vecchia casa del custode tornare a nuova vita. L'edificio che, costruito verosimilmente nel Settecento, per secoli ha ospitato famiglie del posto, divenendo poi un piccolo museo di civiltà contadina, si prepara a essere riconvertito in stazione di sosta, con officina per la riparazione delle bici, colonnine di ricarica per i mezzi elettrici, tavoli e panche per i picnic. Nel progetto di restauro firmato dall'architetto Nazzareno Leonardi e già approvato dalla Soprintendenza di Verona sono previste la sistemazione della copertura, il consolidamento delle mura, la sostituzione degli infissi e l'inserimento dei necessari impianti tecnologici. Tutto ciò che serve, insomma, per rendere l'antico casolare uno spazio attrezzato per la sosta e il ristoro degli escursionisti che dalla pianura salgono in montagna. E proprio trattandosi di ambiente montano o quasi, l'Amministrazione comunale di Lugo punta a reperire i 250 mila euro stimati per le opere attraverso i fondi messi a disposizione dal bando Gal Montagna Vicentina o altri canali di finanziamento regionali e non. Ora a osservare le mosse dell'Amministrazione comunale ci sono anche i volontari della Pro San Pietro che da molti anni si prendono cura di quei luoghi che, chi ci è stato lo sa, conservano un fascino e un'atmosfera immutati nel tempo, grazie anche alle tante leggende che hanno gettato sul colle un'aura di magia e mistero. Come quella, la più famosa, del vitello d'oro che si celerebbe sotto al colle e che negli anni Trenta spinse alcuni cercatori d'oro a costituirsi in società, per scavare il promontorio fino a quando non venne trovata una preziosa riserva d'acqua, la pozza delle scaligere. Ma del simbolo pagano, allora come oggi, ancora nessuna traccia. «Per noi è stato importante aver recuperato la chiesetta, la casa del custode e il bosco e ci dispiacerebbe se venisse tolto il museo della civiltà contadina - ammette il presidente del comitato Elvio Carli - ma, trattandosi di immobili e aree del Comune, aspettiamo di capire cosa cambierà». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Giulia Armeni
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