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09.08.2018

Rifiuti selvaggi, raddoppiate le multe

Sacchi di rifiuti abbandonati vicino ai cassonetti: c’è un occhio elettronico che vigila. FOTOSERVIZIO ARMENI
Sacchi di rifiuti abbandonati vicino ai cassonetti: c’è un occhio elettronico che vigila. FOTOSERVIZIO ARMENI

Nel mirino delle telecamere finiscono i furbetti dei rifiuti. Che a Villaverla, nonostante si tratti del Comune più “riciclone” del consorzio Ava con il 78,6% di differenziazione, sono già più che raddoppiati rispetto allo scorso anno. Nei primi sei mesi del 2018 sono 24 le sanzioni elevate nei confronti di cittadini responsabili dell’abbandono indiscriminato di immondizia o del non corretto conferimento nei bidoni delle isole ecologiche dislocate in paese. Nel 2017, nei 12 mesi, le multe erano state 13. In aumento quest’anno sia i verbali compilati in seguito ad accertamenti effettuati da parte del personale, polizia locale, vigili di quartiere, pubblici ufficiali, sia quelli relativi agli occhi elettronici che, da qualche anno, sono stati posizionati in alcune zone sensibili tra cui le aree di raccolta dei rifiuti. Proprio il sistema di videosorveglianza mobile ha consentito, dall’inizio del 2018, di scoprire sei persone nell’atto di compiere illeciti dal punto di vista dello smaltimento della spazzatura; le altre 18 sono state invece inchiodate dai controllori “umani”, che li hanno colti in flagrante nel momento dell’abbandono del materiale o sono risaliti a loro controllando documenti e carte ingenuamente lasciate assieme agli altri rifiuti, come accaduto di recente. Ma non solo: la telecamera utilizzata per le isole ecologiche, poi spostata in via Conca, durante il suo servizio ha immortalato anche gli autori di altri reati e vandalismi, poi rintracciati, filmando il furto di un auto, la rottura del finestrino di un’altra, l’incendio di una campana della raccolta differenziata. E a rinforzare il sistema di videosorveglianza per renderlo ancor più capillare ed efficace sono ora due nuovi dispositivi, uno fisso e uno mobile, posizionati dal mese di luglio in prossimità di altri cassonetti: un investimento di 10.370 euro per educare, prima ancora che punire, i cittadini irrispettosi delle regole. «Come amministrazione non guardiamo solo all’aspetto sanzionatorio - sottolinea l’assessore all’ecologia Enrico De Peron - anzi, in quasi tutti i casi convoco in municipio per un confronto la persona che individuiamo». E tra quelli, non tutti, che scelgono di presentarsi all’appuntamento invece che pagare il verbale e basta, i risultati sono più che positivi: «Seppur accampando strane giustificazioni - spiega De Peron - finiscono sempre per chiedere informazioni sulle modalità di conferimento, promettendo che non commetteranno più errori e in effetti io stesso ho visto un giovane sanzionato, dopo alcune settimane dal colloquio, suddividere correttamente i rifiuti per tipologia». Una linea del “pugno di ferro in guanto di velluto” che ha comunque permesso al Comune di piazzarsi al primo posto tra i “ricicloni” di Ava, al secondo in tutta la Provincia di Vicenza, con una separazione dei materiali a quota 78,6% e una riduzione del secco a 62,1 chili all’anno per abitante. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Giulia Armeni
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