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06.11.2017

Il vecchio macello va all’asta
Terzo tentativo del Comune

L’area dell’ex macello viene messa all’asta per la terza volta. La scadenza dei termini è mercoledì
L’area dell’ex macello viene messa all’asta per la terza volta. La scadenza dei termini è mercoledì

Torna all'asta, per la terza volta nel giro di un anno e mezzo, l'ex macello Zocche di Villaverla.

Dopo aver ricevuto risposte negative dai potenziali compratori in due precedenti tentativi, l’Amministrazione comunale ci riprova proponendo nuovamente, a imprenditori e non, lo stabilimento per la lavorazione della carne ubicato in via dell'Artigianato.

Si tratta di un capannone e di uno spazio produttivo da oltre 8 mila metri quadrati oggi valutato 823 mila euro, che è anche il prezzo a base d’asta, nettamente inferiore rispetto al milione di euro inizialmente richiesto, nel maggio del 2016. Ma d’altra parte il Comune si è visto costretto a giocare al ribasso visto l’esito.

Nella cifra sono compresi, oltre all'immobile ad uso artigianale, una cabina elettrica di trasformazione, silos rumine, vasche di accumulo, zona trattamento fanghi e rumine e, non da ultimo, un blocco uffici ed abitazione per il titolare o eventuale custode, com'era in origine.

L'obiettivo dell'Amministrazione, oltre a rendere nuovamente operativa una realtà potenzialmente fiorente per l'economia locale, è naturalmente riuscire ad incassare una somma praticamente regalata e senza oneri di sorta.

L'ex macello, chiuso dal 2014 dopo la cessazione dell'attività da parte della società cooperativa Unipeg di Reggio Emilia, fino allo scorso anno era infatti di proprietà dell'agenzia del Demanio, che ne ha riconosciuto la “paternità” al Comune.

Grazie a questo passaggio nelle casse municipali potranno entrare, se la gara andrà a buon fine, risorse utili a ripianare il debito milionario dell'ente: in base alla norma sul federalismo fiscale gli introiti di tale operazione saranno infatti destinati all'abbattimento dei tanti mutui contratti negli anni. Dunque, una buona boccata d’ossigeno per l’ente municipale di Villaverla.

Trovando un nuovo proprietario, si scongiurerebbero inoltre nuove incursioni di ladri e di vandali nell'ex stabilimento, che dopo la chiusura era stato saccheggiato di componenti in rame, cavi, tubature e persino il depuratore, con un conto danni di oltre 200 mila euro. Una situazione incresciosa e che ora potrebbe diventare un ricordo, se solo andasse a buon fine la nuova asta che ha bandito l’Amministrazione comunale.

Le offerte per l'asta in questione, come confermato dall’Amministrazione, vanno presentate all'ufficio protocollo del Comune di Villaverla entro le 13 di mercoledì 8 novembre.

Giulia Armeni
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