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28.08.2018

Il gettone di presenza per il

Il campanile transennato dal 2016 per rischio crollo. ARCHIVIO
Il campanile transennato dal 2016 per rischio crollo. ARCHIVIO

Un’autotassazione pro campanile. O, a vederla nel più cristiano dei modi trattandosi di edificio religioso, un’offerta a sostegno di uno dei simboli del paese. È quanto intendono fare i consiglieri del gruppo “Villaverla e Novoledo - Cittadini Insieme” che hanno deciso di rinunciare ai gettoni di presenza del 2018 e dei prossimi anni di mandato per devolvere la somma a favore dei lavori di restauro della torre campanaria, in condizioni precarie da anni e dal 2016 oggetto di ordinanze specifiche a causa della caduta di calcinacci dalla sommità. Un gesto chiaramente simbolico, trattandosi di una cifra minima sul totale del preventivo per la ristrutturazione prevista a febbraio 2019, ma che per il gruppo di opposizione assume una valenza importante. «Il campanile, oltre che elemento religioso, rappresenta un punto di riferimento civico per il nostro territorio - dichiara il capogruppo Andrea Vezzaro - per questo vogliamo fare qualcosa, nel nostro piccolo». Il “piccolo”, quantificato in soldoni, significa l’assegnazione alla parrocchia di San Domenico dei 13,55 euro che corrispondono alla quota riconosciuta per la partecipazione di ogni consigliere alle sedute consiliari o alle riunioni delle commissioni. Nel caso della minoranza “Villaverla e Novoledo - Cittadini Insieme”, composta da Vezzaro, Alessandra Zanin, Annamaria Mantiero e Stefano Lanzaretti, bisognerà dunque moltiplicare l’importo per quattro e poi per il numero di appuntamenti che verranno organizzati. Indicativamente, basandosi sul compenso 2017 accreditato a mezzo bonifico al capogruppo Vezzaro, la somma equivarrebbe a 73 euro ciascuno all’anno, vale a dire 292 euro in tutto. Tenendo conto poi che la minoranza intende mantenere l’impegno già comunicato ufficialmente al responsabile economico- finanziario del Comune anche per i prossimi anni, fino al 2021 la rinuncia ai gettoni farebbe accumulare a beneficio del campanile 1168 euro. Una goccia nel mare rispetto ai 250 mila euro che il progetto di recupero pronto per essere messo in cantiere richiede. «Non obblighiamo l’amministrazione a pensarla o a fare come noi - puntualizza Vezzaro - ma ricordiamo che il 26 ottobre 1979 l’allora consiglio comunale erogò un contributo per i lavori di sistemazione delle campane, dell’orologio e della torre mentre il 21 settembre 1984 vi fu un sostegno economico per il tetto della canonica e della chiesa». «Perché - replica prontamente il sindaco Ruggero Gonzo - noi non abbiamo forse stanziato diecimila euro proprio qualche mese fa?». Pur giudicando positivamente le intenzioni dei consiglieri di opposizione «tutto condivisibile, per carità», Gonzo ritiene che l’amministrazione abbia ampiamente fatto il suo dovere, proprio in considerazione del fatto che il campanile non è, solo, una struttura cattolica. Le operazioni per la messa in sicurezza dell’edificio costruito alla fine dell’Ottocento non cominceranno prima del prossimo anno, verosimilmente, come anticipa Gonzo, a febbraio: fino ad allora continuerà a rimanere in vigore il divieto di sosta, introdotto nel 2016 dopo la caduta di materiale, su una parte degli stalli sotto al campanile. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Giulia Armeni
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