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09.09.2018

Combattere l’autismo con i laboratori in villa

Una delle attività didattiche per ragazzi affetti da autismo.  ARCHIVIO
Una delle attività didattiche per ragazzi affetti da autismo. ARCHIVIO

«Quando ci si mette in rete e si lotta per obiettivi comuni possono nascere iniziative di grande spessore sociale». Ne è convinto il sindaco di Sarcedo Luca Cortese che con un progetto sperimentale frutto della collaborazione tra l'Ulss 7 Pedemontana e il Comune porterà presto in paese un progetto tutto dedicato alle persone autistiche. «Come giunta - spiega il primo cittadino - abbiamo deciso di destinare 85 mila euro, spesa che trova copertura negli attuali stanziamenti di bilancio corrente, per completare il piano nobile di villa Ca’ Dotta. Interverremo rendendolo completamente agibile e dunque accessibile al pubblico. Completeremo la pavimentazione e l'illuminazione e adegueremo il parapetto delle scale ai criteri di sicurezza». Inoltre, stando alla conferma di Cortese, si procederà con lavori per «opere di finitura degli intonaci già realizzati e di protezione delle tinteggiature storiche, mentre non verranno interessati gli interventi precedenti al 1891. Tutto questo servirà per dare vita a un ambiente accogliente dove gli operatori dell'Ulss 7 Pedemontana potranno attivare una serie di laboratori didattici-ricreativi pomeridiani rivolti principalmente ad adolescenti affetti da austismo. Sarà un modo anche per sollevare per qualche ora i loro familiari che potranno dedicarsi a iniziative di intrattenimento e socializzazione». Il progetto, che si innesta nel programma ministeriale “Guadagnare salute” e nei “Laboratori di didattica per la promozione della salute”, il secondo in tutta Italia, partirà i primi mesi del 2019 e offrirà un luogo dove i ragazzi possano confrontarsi, stimolarsi a vicenda, ma soprattutto stare bene grazie a specifici laboratori. «Non a caso abbiamo villa Ca’ Dotta perché è uno dei luoghi simbolo e più belli che ci sono in paese - conclude Cortese -. Questi adolescenti vanno aiutati, la loro malattia è ancora poco conosciuta come sono poco conosciute le loro immense capacità: dobbiamo valorizzare questi ragazzi e dire loro che noi ci siamo. Non voglio sembrare presuntuoso ma questo progetto è quello che in questi anni, per l'alto valore sociale che ricopre, mi rende orgoglioso di essere sindaco». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

S.D.M.
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