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11.01.2017

Rubati i soldi per i bimbi di Betlemme

Le cassette delle offerte  erano posizionate vicino al presepio dei frati Cappuccini. STUDIOSTELLA-CISCATO
Le cassette delle offerte erano posizionate vicino al presepio dei frati Cappuccini. STUDIOSTELLA-CISCATO

Una nobile iniziativa per una tradizione decennale che, pochi giorni dopo le festività natalizie, è andata in frantumi a causa dei soliti ladri. Che forse non sapevano la destinazione del denaro rubato ma che, probabilmente, anche fosse stata loro nota, non si sarebbero fatti scrupoli. E così le offerte per l'ospedale pediatrico di Betlemme hanno preso il volo. Sono infatti spariti nel nulla i soldi che i frati Cappuccini del santuario della Madonna dell'Olmo, a Thiene, stavano raccogliendo da settimane con l'obiettivo di inviarle poi in Terra Santa, a favore proprio dei piccoli pazienti ospedalieri. L'atto vile, avvenuto come rivelano i religiosi nella notte tra il 28 e il 29 dicembre, è stato reso noto però solo adesso dopo il rinvenimento, ai piedi del monte Summano, delle due cassette che erano state posizionate accanto al presepio allestito ogni anno da padre Giorgio. È proprio lui, che da dieci anni assieme ad alcuni collaboratori si occupa di curare la sacra rappresentazione nel cortile esterno del santuario, vicino al bar, a confermare l'avvenuto furto: «Da tanti anni facciamo il presepio e, in concomitanza, lanciamo una raccolta fondi, in questo caso per i bambini di Betlemme». Non è chiaro quanto denaro ci fosse all'interno dei contenitori, ritrovati da alcuni passanti tra contrada San Rocco e contrada Proveste al Tretto di Schio.

Forse, visto che come spiegano i frati Cappuccini, le cassette erano state svuotate il giorno prima, poche decine di euro. «Dispiace naturalmente per quello che è successo ma tutto sommato poteva andare peggio: si tratta di soldi alla fine, fortunatamente non sono stati fatti altri danni di maggiore entità e, soprattutto, non è stato compiuto alcun oltraggio al presepio, che infatti è rimasto intatto», commenta fra Marco. Il riferimento è ovviamente a quanto accaduto alla Madonna del monte Summano, fatta inspiegabilmente a pezzi da alcuni vandali.

Proprio nella circostanza che ha portato alla scoperta del danneggiamento alla statua in gesso sono state rinvenute le cassette per le offerte che i malviventi, dopo il furto ai danni della comunità religiosa thienese, avevano evidentemente cercato di aprire in un luogo isolato e appartato, lontano da occhi indiscreti. Non si sa se i due episodi siano collegati; di certo, come, conclude fra Marco, «furti ce ne sono già stati in passato: purtroppo, non c'è molto da fare, bisogna solo stare attenti».

Giulia Armeni
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