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11.08.2017

Argini a prova di nutrie
La lotta in due Comuni

I lavori realizzati alla roggia Franzana di Montecchio Precalcino. BILLO
I lavori realizzati alla roggia Franzana di Montecchio Precalcino. BILLO

Sono 400 le tonnellate di pietrame impiegate dal consorzio di bonifica Alta pianura veneta per mettere in sicurezza tre rogge tra Montecchio Precalcino e Dueville. L’ente ha da poco terminato gli interventi di sistemazione dei corsi d'acqua montecchiesi Franzana ed Igna, assieme a quelli sul rio Negri nel territorio comunale duevillese, opere necessarie per contrastare il fenomeno di erosione che l’acqua provoca sulle sponde, aggravato dalla presenza delle nutrie. «I lavori in questione sono stati eseguiti con uomini e mezzi del consorzio - spiega il presidente di Apv, Silvio Parise - e rientrano nell’attività di manutenzione ordinaria che l’ente attua nel territorio di competenza, costituito da 98 Comuni tra Padova, Verona e Vicenza. L’attenzione è sempre alta e la collaborazione stretta con le Amministrazioni è fondamentale per la salvaguardia e la sicurezza del territorio». Per l’intervento di consolidamento delle sponde nella roggia Franzana sono state impiegate 35 tonnellate di pietrame e 18 metri cubi di calcestruzzo. Per il torrente Igna, invece, l'intervento ha riguardato una porzione di argine lungo 150 metri su cui sono state posizionate 300 tonnellate di pietre. Infine, al rio Negri di Dueville 45 tonnellate di pietrame e 300 pali, posati lungo 150 metri. «Opere eseguite a regola d’arte da personale altamente specializzato - aggiunge il componente del Cda del consorzio di bonifica, Pier Davide De Marchi - e l’utilizzo di pietrame permette alle sponde di sopportare maggiormente la costante azione erosiva dell’acqua». Per Alta Pianura Veneto non è da considerarsi meno seria e grave la criticità rappresentata dalle nutrie. «Abbiamo ripetutamente denunciato la necessità di porre rimedio alla loro proliferazione, ma ad oggi non risultano adottate metodologie efficaci a ridurre la presenza di questi animali la cui pericolosità è altissima ed i cui effetti sugli argini sono tanto subdoli quanto difficilmente individuabili - precisano da Alta Pianura Veneta - Occorrerà agire al più presto, in quanto gli interventi che i consorzi di bonifica possono eseguire nel territorio sono difficilmente preventivi».MA.BI.

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