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02.01.2018

«Matteo ci ricorda il senso del dovere»

Il picchetto sulla tomba di Matteo Miotto.   FOTOSERVIZIO CISCATO - STELLAI genitori di Matteo e i labari schierati alla resa degli onoriIl sindaco Casarotto con i rappresentanti di Villaverla e ZanèI rappresentanti dell’Esercito e dell’Associazione nazionale alpini
Il picchetto sulla tomba di Matteo Miotto. FOTOSERVIZIO CISCATO - STELLAI genitori di Matteo e i labari schierati alla resa degli onoriIl sindaco Casarotto con i rappresentanti di Villaverla e ZanèI rappresentanti dell’Esercito e dell’Associazione nazionale alpini

Paolo Rolli «Pur essendo a riposo Matteo Miotto è corso a rinforzare la posizione che era stata presa di mira: doveva fare qualcosa e l’ha fatta. Questo è quel che ci differenzia, quello che con il giuramento come soldati ci impegniamo a fare: osservare il dovere». Le parole su Matteo e più in generale sul senso del dovere pronunciate dal gen. Marcello Bellaicco, comandante della Julia quando il giovane graduato thienese cadde in combattimento in Afghanistan, hanno scaldato i cuori e scatenato un applauso incontenibile da parte delle centinaia di persone che anche quest’ anno hanno partecipato alla commemorazione del giovane alpino, caduto il 31 dicembre 2010. Chiesa delle Conca gremita da centinaia di alpini, commilitoni e amici di Matteo, che ancora una volta si sono stretti attorno alla famiglia Miotto per manifestare una vicinanza che il tempo non attenua, anzi, considerando il numero crescente di persone che partecipano alla commemorazione del 31 dicembre. Lo testimonia la presenza di alpini provenienti anche da fuori regione: oltre ai vessilli di tutte le cinque sezioni Ana vicentine, infatti, erano presenti quelli di Trento, Pordenone, Udine e Cividale, una cinquantina di gagliardetti di gruppi Ana, le rappresentanze di associazioni combattentistiche e d’arma, prima tra tutte l’Associazione nazionale volontari di guerra, nonchè le infermiere volontarie della Croce rossa. La giornata è iniziata con il corteo che partendo dalla Madonna dell’Olmo ha raggiunto il cimitero: qui, accanto alla tomba dove riposa Matteo, e dove montava la guardia d’onore un picchetto di alpini, ci sono stati l’alzabandiera e la resa degli onori, con la deposizione di una corona da parte della sezione “Monte Pasubio” di Vicenza dell’Associazione nazionale alpini, che organizza la cerimonia. A prendere poi la parola al termine della messa, celebrata quest’anno alla chiesa della Conca, sono stati il sindaco Giovanni Casarotto, il viceresidente vicario dell’Ana vicentina Paolo Marchetti e il gen. Bellacicco, vicecomandante delle truppe alpine. Numerose le autorità civili e militari che anche quest’anno hanno voluto onorare la memoria del Caduto con la loro presenza: l’assessore regionale Elena Donazzan, le rappresentanze dei Comuni di Zanè e Villaverla, il col. Antonio Arivella, comandante del 7°rgt alpini del quale Matteo faceva parte, il col. Stefano Fregona, che del reggimento fu aiutante maggiore. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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