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24.09.2017

Torrenti diventati foreste
«Pericolo esondazioni»

Le condizioni del torrente Leogra visto dal ponte degli Alpini. A.D.I.La foresta in cui si è trasformato il Timonchio vista dalla prospettiva del ponte di viale Europa. A.D.I.Tombotto sulla Maranese. A.D.I.
Le condizioni del torrente Leogra visto dal ponte degli Alpini. A.D.I.La foresta in cui si è trasformato il Timonchio vista dalla prospettiva del ponte di viale Europa. A.D.I.Tombotto sulla Maranese. A.D.I.

L'arrivo dell'autunno e delle sue piogge riporta a Marano l'attenzione sui torrenti Leogra e Timonchio, i due corsi d'acqua che attraversano il paese e che da sempre destano preoccupazione in caso di precipitazioni abbondanti, anche per il rischio di esondazioni.

Ad oggi i due torrenti sono a secco ma i loro alvei si presentano quasi completamente ricoperti di rovi, arbusti, erbacce e piante; tutto materiale che, in caso di forti piogge, potrebbe ostruire il defluire dell'acqua e rappresentare dunque un serio pericolo per l'area circostante.

La preoccupazione è alta tra i residenti, soprattutto nelle zone di via Pasubio e via Braglio dove è ancora vivo il ricordo del rischio corso nell'ottobre 2014 quando le precipitazioni autunnali avevano innalzato il livello del Timonchio fino a farlo quasi esondare. «Allo stato attuale il Leogra e il Timonchio, due dei maggiori torrenti vicentini, assomigliano a parchi piantumati», segnala il comitato “Marano Pulita” che evidenza la pericolosa combinazione che potrebbe scaturire tra le abbondanti precipitazioni piovose dei prossimi mesi e la mancata manutenzione, spettante al Genio civile.

«Questi corsi d’acqua con notevoli quantità di detriti che riempiono l'alveo ad ogni alluvione, misti ad alcune rogge che drenano i campi, hanno sempre creato le condizioni di un elevato stato di pericolosità al paese. Ora il letto dei due torrenti alluvionali capaci di piene che possono risultare disastrose, non è pulito. Oltre ad una infinità di metri cubi di ghiaione, ghiaia, ghiaino e sabbia che hanno alzato, con il tempo, il livello dei corsi d’acqua, sono cresciuti arbusti e piante, anche di alto fusto tra i 5 e i 10 metri. Tutto materiale che può diventare un pericoloso ostacolo, nel caso di emergenza alluvionale, che può essere trascinato a valle andando ad ostruire con maggiore facilità quei restringimenti dei torrenti, presenti in corrispondenza dei piccoli ponti, per esempio in via Braglio, con cause facilmente immaginabili e già viste».

La manutenzione dei due torrenti spetta al Genio civile che ha già in cantiere, nei diversi comuni interessati dal passaggio dei corsi d'acqua, due progetti di “ripristino delle condizioni di sicurezza idraulica di tratti dell'alveo, mediante ripresa erosioni e dissesti delle difese di sponda, briglie e platee, e la rimozione dei depositi alluvionali e il taglio di vegetazione”.

Il primo intervento, appaltato alla ditta Locapal Srl per complessivi 150 mila euro, riguarda la sistemazione dei torrenti Timonchio e Astico, mentre il secondo, che sarà eseguito dalla ditta Anese Srl, riguarda la messa in sicurezza dell'alveo dei torrenti Leogra, Giara, Livergon e Orolo, per un importo di 120 mila euro.

Alessandra Dall’Igna
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