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27.08.2018

Canile attivo per un altro anno

La conferenza dei sindaci dell’ex Ulss 4 ha prorogato di un anno i servizi del canile sanitario.  ARCHIVIO
La conferenza dei sindaci dell’ex Ulss 4 ha prorogato di un anno i servizi del canile sanitario. ARCHIVIO

Il canile sanitario dell'Alto Vicentino rimarrà attivo ancora un anno, in attesa che la conferenza del sindaci trovi una nuova soluzione per gestire la cattura e la cura degli animali abbandonati. Questa è la decisione maturata all'interno del comitato dei sindaci dell'ex Ulss 4 che, di fronte ad una convenzione durata cinque anni e scaduta lo scorso 19 agosto, ha deciso di prorogare l'appalto al canile di Marano solo fino al 2019. Gli amministratori locali stanno infatti valutando la proposta del Comune di Schio, intenzionato a realizzare sul suo territorio una nuova struttura che verrà poi gestita non più da un privato ma da un'associazione animalista. C’è da precisare che si tratta, tuttavia, ancora di un'ipotesi che, per essere sviluppata e concretizzata, necessita di almeno un anno di tempo. Da qui la scelta di riconfermare al canile di Marano fino al 18 agosto 2019 “i servizi di canile sanitario, di cattura e trasporto dei cani randagi e vaganti, di raccolta e trasporto di animali feriti e/o incidentati per conto dei Comuni del territorio del distretto”. La necessità di realizzare un nuovo canile sanitario a servizio dei 32 Comuni dell'ex Ulss 4 è nata nel 2010, quando iniziarono i primi problemi con la struttura di Piovene Rocchette, su cui pendeva un'ordinanza di demolizione per abuso edilizio. Solo ad ottobre 2012 tuttavia la conferenza dei sindaci è riuscita a promuovere il bando per trovare un nuovo gestore, ma la gara era stata annullata dato che l'unico partecipante non aveva i requisiti necessari all'assegnazione del servizio in questione. A marzo 2013 il canile Segalla è stato abbattutto e il mese dopo è uscito il secondo bando che ha avuto più fortuna, portando all'apertura della nuova struttura di Marano. L'accordo con tale struttura di via Molette è stato firmato in questi giorni dal Comune di Marano, quale ente capofila. «Come conferenza dei sindaci stiamo vagliando possibili nuove soluzioni in merito alla gestione futura del servizio del canile sanitario - conferma il sindaco Marco Guzzonato - anche in relazione al fatto che da gennaio 2017 facciamo parte dell'Ulss 7 e pertanto il servizio deve rientrare in questa nuova organizzazione». Come sindaci, ribadisce il primo cittadino Guzzonato, «riteniamo fondamentale mantenere un presidio sul territorio in modo da garantire ai cittadini un servizio efficace». Tra un anno, dunque, l'Alto Vicentino potrebbe ritrovarsi con un nuovo canile che potrebbe gestito da volontari, soluzione più volte prospettata in questi anni dalle associazioni animaliste attive sul territorio, da sempre impegnate per assicurare ai cani e ai gatti abbandonati le migliori cure possibili. Contestualmente all'accordo con il canile sanitario di Marano, la conferenza dei sindaci ha prorogato di un anno anche l'accordo con il canile rifugio di Arzignano per poter garantire il “servizio di mantenimento dei cani al prezzo 3,20 euro al giorno per ciascun cane ospitato nella struttura”. Inoltre, è stato adottato un analogo provvedimento per l'ambulatorio veterinario “Summano” di Santorso per le cure specialistiche. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alessandra Dall’Igna
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