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07.08.2018

Arrestato 23enne
"pendolare"
dello spaccio

La droga sequestrata dalla polizia locale
La droga sequestrata dalla polizia locale

MARANO. Un 23enne nigeriano, Endurance Akhere, è stato arrestato ieri a Marano dagli agenti in borghese della polizia locale Alto Vicentino. Il giovane è accusato di spaccio di droga e resistenza.

 

Gli appostamenti della polizia locale sono iniziati la scorsa settimana e hanno confermato come la zona della stazione di Marano fosse ormai diventata teatro di spaccio. In particolare gli agenti hanno notato che dal treno delle 12.48 proveniente da Vicenza, scendeva uno straniero che, dopo avere eseguito un veloce sopralluogo dell'area, si sedeva sulla panchina vicino ai binari dove riceveva i clienti, per poi risalire sullo stesso treno, di ritorno da Schio, e rientrare quindi a Vicenza.

 

Nella giornata di ieri, quindi, la polizia locale ha organizzato uno specifico servizio di appostamento con agenti in borghese. E puntuale, alle 12.48, il nigeriano è sceso dal treno per dirigersi verso la solita panchina vicino al binario. Pochi minuti dopo è stato raggiunto da due persone. Uno di loro ha allungato 20 euro e il giovane spacciatore, togliendosele dalla bocca, gli ha consegnato due palline. A quel punto è scattato il blitz. Gli agenti hanno bloccato i due clienti, mentre lo spacciatore si è divincolato e ha tentato la fuga attraverso i binari, ma è stato raggiunto e bloccato dopo una breve colluttazione.

 

Solo uno dei clienti era riuscito ad acquistare stupefacente e ha consegnato le due palline contenenti complessivamente 0,276 grammi di eroina, corrispondenti a due dosi. L'altro, che aveva in tasca dieci siringhe da insulina, ha ammesso l'intenzione di acquistare dell'eroina, ma di non avere concluso a causa dell'intervento degli agenti. Per questo lo spacciatore è stato accompagnato all'interno dell'edificio della stazione ferroviaria, dove è stato sottoposto a perquisizione, a seguito della quale sono state rinvenute due ulteriori palline di stupefacenti, che teneva serrate tra i glutei. Una delle palline conteneva cinque dosi di eroina, per un peso complessivo di 0,828 grammi. L'altro conteneva 0,883 grammi di cocaina.

 

Il nigeriano, già residente a Novara ma attualmente senza fissa dimora, è stato arrestato per spaccio di sostanze stupefacenti di tipo eroina e cocaina e per resistenza nel tentativo di sottrarsi alla cattura. Dall'identificazione è emerso che il giovane, già destinatario di permesso di soggiorno ai fini umanitari, ha presentato ricorso straordinario in Cassazione avverso i provvedimenti di diniego o rigetto della domanda di protezione, emessi dal tribunale di Torino e dalla corte d'appello di Torino. 

Processato con rito direttissimo, il giovane, incensurato, è stato condannato a 4 mesi e 20 giorni di reclusione, pena sospesa.

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