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19.05.2017

Libro da pubblicare
Scrittore e agente
davanti al giudice

Toccherà al giudice di pace di Padova risolvere la vicenda tra scrittore ed editore. FOTO ARCHIVIO
Toccherà al giudice di pace di Padova risolvere la vicenda tra scrittore ed editore. FOTO ARCHIVIO

Il sogno per uno scrittore esordiente è quello di riuscire un giorno a pubblicare la sua opera prima, con una rinomata casa editrice italiana. Un sogno che prima di realizzarsi ha però bisogno di un lungo lavoro di stesura da parte dell'autore e poi di un'agente letterario che si innamori dell'opera e la presenti ai vari editori. Insomma, una sorta di “coincidenza astrale” in cui sembrava essere fortunatamente incappato Renato Millioni, 41enne padovano autore del manoscritto “Il corpo affamato”, quando l'agenzia letteraria thienese “Sul Romanzo” a cui si era rivolto a febbraio 2015 gli aveva detto di volerlo rappresentare a livello nazionale. Ma quella che sembrava una collaborazione nata sotto i migliori auspici, a distanza di due anni è finita davanti al giudice di pace di Padova che tra qualche settimana dovrà stabilire se Morgan Palmas, 40enne di Lugo, titolare dell'agenzia “Sul Romanzo”, sia colpevole o meno di inadempimento contrattuale. Un'accusa che Palmas respinge con forza e anzi ribadisce che «in tanti anni di attività non ho mai avuto problemi con gli scrittori che ho rappresentato».

LA VICENDA. Nel novembre 2014, Millioni invia il suo inedito all'agenzia per una valutazione. Due mesi dopo Palmas propone all'autore padovano una serie di servizi tra cui un “editing leggero” del testo, da effettuarsi entro tre mesi dal versamento della parcella di 392 euro, e la ricerca di una casa editrice entro un anno. Una proposta che Millioni ha sottoscritto subito, allettato anche dalla clausola di rimborso totale entro 30 giorni in caso di impossibilità nel rispettare i tempi previsti dal contratto. Tuttavia, ad oggi Millioni non ha mai ricevuto alcun servizio dall'agenzia thienese e nemmano il rimborso di 392 euro. È stato per questo motivo che si è deciso a denunciare Palmas al giudice di pace padovano per inadempimento contrattuale, chiedendo complessivamente quasi 4 mila euro di risarcimento.

L’ESORDIENTE. «Per un anno e mezzo mi ha assicurato che stava lavorando alla correzione del mio inedito - racconta l'autore padovano - Ma ogni volta che gli chiedevo notizie accampava delle scuse: la consegna del testo editato è stata programmata e disdetta da Palmas per ben undici volte con spiegazioni poco credibili. A febbraio 2016, non avendo ancora in mano nulla, gli ho chiesto di chiudere i nostri rapporti con una transazione amichevole che lui ha rifiutato. Così mi sono rivolto all'avvocato».

L'AGENTE. «Ho lavorato proficuamente con gli aspiranti scrittori fino a due anni fa - spiega Palmas - incontrandone a centinaia e solo in una decina di casi ho avuto problemi: uno di questi è Millioni. Era impaziente e io, in quel periodo, ho avuto una serie di problemi che hanno rallentato la mia attività. Da persona trasparente quale sono glieli ho fatti presenti, e lui, dopo avermi assicurato di aver compreso e accettato il mio ritardo nell'editing, si è rivolto ad un avvocato per chiedermi un risarcimento dieci volte superiore al rimborso che gli spetta. Mi dispiace e spero che questa storia si risolva al più presto».

Alessandra Dall’Igna
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