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18.08.2017

La Grande Guerra viaggia in 60 Stati sulle onde radio

Il gruppo di radioamatori al lavoro per l’attivazione della postazione a Forte Verena. DALL’IGNA
Il gruppo di radioamatori al lavoro per l’attivazione della postazione a Forte Verena. DALL’IGNA

Collegare via radio i luoghi sacri vicentini della Grande Guerra con le stazioni di tutto il mondo. I radioamatori di Thiene hanno scelto un modo davvero originale di commemorare il centenario della prima guerra mondiale e di far conoscere al resto d'Italia e alle altre nazioni i principali luoghi di battaglia della nostra terra.

D'altro canto, il conflitto del 1915-1918 è stato il primo evento bellico della storia dell’umanità a utilizzare le onde radio come mezzo di comunicazione, rendendo necessario l'addestramento di numerosi addetti alla radiotelegrafia che mantenevano i collegamenti tra il fronte e le retrovie.

Collegamenti che la sezione Ari “Luigi Campana” di Thiene, in collaborazione con le altre sezioni della provincia, ovvero Agno Chiampo, Bassano del Grappa e Vicenza, ha deciso di riattivare unendo idealmente il fronte vicentino della Grande Guerra con il resto del mondo.

In questi primi due anni - le attività sono iniziate il 24 maggio 2015 dal Forte Verena, in concomitanza col primo colpo di cannone sparato 100 anni prima, e termineranno il 4 novembre 2018 - sono stati attivati 30 luoghi simbolo, effettuando 4.400 collegamenti con i radioamatori di 60 Stati nei cinque Continenti.

In particolare, come spiega il gruppo che ha organizzato tutto il progetto, le chiamate sono state trasmesse dai monti Novegno, Cengio, Ortigara, le Melette di Foza, dai forti Verena, Enna, Corbin, da Monte Maso, da Campomolon, da Villa Godi Malinverni di Lugo-comando truppe britanniche, dai sacrari militari di Asiago e Schio, da Villa Scaroni di Breganze-comando VI Armata, da Villa Carli di Longare-comando truppe francesi, da Tagliata della “Scala”, dal museo Prima Armata sul Pasubio e dall'aeroporto di Thiene-base dell'aviazione italiana.

«Nell'anniversario della Grande Guerra abbiamo voluto anche noi fare la nostra parte - spiega Gian Pietro Balasso, segretario della locale sezione Ari - e così abbiamo subito pensato di attivare varie postazioni radio dai principali siti teatro degli eventi storici del primo conflitto mondiale. In pratica, i volontari si recano sul posto con il ricetrasmettitore, l'antenna e il generatore di corrente e fanno poi partire la chiamata spiegando da dove trasmettono e il motivo per cui lo fanno. La maggior parte dei radioamatori che ci risponde è italiana, ma in questi mesi non sono mancati gli stranieri: non solo europei ma anche asiatici o addirittura corrispondenti dall'Oceania. Tra una decina di giorni torneremo sull'Ortigara per una nuova trasmissione: chi vuole può seguirci sul sito www.qrz.com digitando il nostro codice identificativo II3WW e scoprire così le attivazione effettuate e le prossime in programma».

Per l'occasione sono stati creati un attestato denominato “Diploma Grande Guerra sul Fronte Vicentino”, destinato ai radioamatori che si collegheranno più volte all'iniziativa, e una speciale cartolina (in gergo Qsl) che verrà spedita a conferma dei collegamenti effettuati.

Alessandra Dall’Igna
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