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16.12.2017

L’ex pronto soccorso sarà la nuova sede della Croce Rossa

Sopralluogo all’interno dell’ex pronto soccorso del Boldrini dove troverà sede la Croce rossa.  STELLA-CISCATOBortolotto, Casarotto e Roberti alla firma dell’accordo.  STELLA-CISCATO
Sopralluogo all’interno dell’ex pronto soccorso del Boldrini dove troverà sede la Croce rossa. STELLA-CISCATOBortolotto, Casarotto e Roberti alla firma dell’accordo. STELLA-CISCATO

Alessandra Dall’Igna Dopo dieci anni d'attesa finalmente la Croce rossa di Thiene ha trovato casa all'ex ospedale Boldrini. Entro fine gennaio i 200 volontari attivi lasceranno la vecchia e angusta sede all'interno della Casa Albergo e prenderanno possesso dei 300 metri quadri dell'ex pronto soccorso. Da qui coordineranno le loro molteplici attività a favore della comunità, alle quali si aggiunge ora anche il nuovo servizio di trasporto sanitario in collaborazione con l'Ulss 7 a disposizione delle persone anziane, disabili e dializzate dei 32 Comuni dell'Alto Vicentino. L'accordo di concessione dei locali dell'ex pronto soccorso e l'avvio della collaborazione per i trasporti sanitari è stato siglato ieri mattina a Thiene dal direttore generale dell'Ulss 7 Giorgio Roberti e da Andrea Bortolotto, presidente del comitato di Thiene della Cri. Presente anche il sindaco Gianni Casarotto che in questi anni ha dialogato con l'azienda sanitaria per concretizzare il trasferimento dell'associazione. «Ci è voluto un po' di tempo - ha ammesso il dg Roberti - ma siamo giunti a dare la sede alla Croce rossa che ringraziamo per il prezioso aiuto che ci darà nel trasporto degli utenti. Questa operazione si inserisce in un più ampio progetto di valorizzazione di tutta questa parte dell'ex Boldrini chiusa da tempo». «È un grande traguardo arrivato dopo 10 anni di attesa - ha commentato il presidente Bortolotto, ricordando che l'iter è iniziato nel 2007 - Avere spazi adeguati e coerenti con la nostra attività ci permette di lavorare meglio per gli altri. Questa nuova sede è più capiente e ci consente anche di custodire tutte le nostre dotazioni sotto lo stesso tetto; fino ad ora infatti i mezzi della Cri, ovvero quattro ambulanze e un mezzo polivalente, sono parcheggiati agli ex Comboniani, con evidenti disagi per i volontari». «È una soluzione sulla quale ci siamo impegnati come Amministrazione - ha concluso il sindaco Casarotto - non solo per dare una sistemazione dignitosa alla Croce rossa ma anche per liberare gli spazi in Casa Albergo e nell'area ex Comboniani: nella prima infatti vorremmo insediare l'ufficio referente per il progetto Rei (Reddito di inclusione sociale) nella seconda invece partirà a breve il piano di riqualificazione urbanistica». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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