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30.08.2018

Guerra alle slot machine «Snobbate le sanzioni»

Un giocatore davanti ad una slot machine. FOTO ARCHIVIO
Un giocatore davanti ad una slot machine. FOTO ARCHIVIO

Da una parte le sale slot, che non sembrano preoccuparsi nemmeno davanti a 120 multe in due anni; dall'altra il Comune di Thiene che, per rendere ancora più aspre le sanzioni applicabili, ha deciso di aumentare nuovamente l'importo, passando dai 250 euro del 2016 agli attuali 400 euro. LOTTA ALLA LUDOPATIA. Si arricchisce così di un nuovo tassello la lotta alla ludopatia ingaggiata dall'Amministrazione Casarotto, la quale in questi ultimi tre anni ha messo in campo tutti gli strumenti possibili per tentare di arginare un fenomeno in continuo aumento e di limitarne le conseguenze sociali. La decisione di innalzare le sanzioni è stata presa nei giorni scorsi dalla giunta comunale, dopo aver rivelato che l'importo di 250 euro si è rivelato inefficace in termini di contrasto alla violazione dell'ordinanza sindacale che da marzo 2015 impone un preciso orario di apertura (10-13 e 17-22) delle sale giochi e del funzionamento degli apparecchi con vincita in denaro posizionati anche in bar, tabaccherie e ristoranti. «È un ulteriore tentativo di rendere ancora più incisiva la funzione deterrente delle sanzioni - spiega Alberto Samperi, assessore alla sicurezza e al commercio - anche se molto spesso queste vengono snobbate, soprattuto dalle sale slot. Ad esempio, negli ultimi due anni abbiamo multato la Admiral di via Roma 120 volte, mentre la Lucky Ville in via Corner, che ha aperto un anno fa, ha già una cinquantina di sanzioni. Ci sono poi le decine di multe comminate ad altre sale o ai bar che possiedono le slot machine; in tutti i casi i proprietari pagano le multe e continuano l'attività di gioco, infischiandosene del regolamento comunale». A volte, però, qualcuno non ci sta: nel 2017 la sala slot di via Corner ha infatti presentato ricorso al Tar contro il regolamento comunale che limita gli orari di esercizio delle slot machine e l'ordinanza sindacale di sospensione per tre giorni del funzionamento dei suoi 76 apparecchi. Alla fine la battaglia legale è stata vinta dal Comune di Thiene con una sentenza unica in Veneto. I PROVVEDIMENTI. «Purtroppo, nonostante i diversi provvedimenti di sospensione emessi in questi anni - conclude Samperi - fino ad ora le nostre richieste alla Questura di revoca delle licenze per mancato rispetto dell'ordinanza sindacale non hanno trovato seguito. In ogni caso, noi continueremo ad impegnarci nel contrasto alla ludopatia: di riflesso all'inasprimento delle sanzioni, abbiamo già dato mandato alla polizia locale Nordest vicentino di intensificare i controlli in tutta la città e nei paesi limitrofi». Tra le misure adottate dal Comune in questo ultimo periodo c'è anche un nuovo regolamento comunale, approvato a giugno, che che vieta alle nuove attività di insediarsi in centro storico e nell'abitato cittadino. Di fatto, dunque, a partire dal 1 gennaio 2019 le sale slot che vorranno aprire a Thiene lo potranno fare solo in zona industriale e artigianale. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alessandra Dall'Igna
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