CHIUDI
CHIUDI
Seguici
Sezioni
Servizi
Cerca

17.10.2017

Un fiume di alpini per celebrare
la nuova “casa” nell’ex latteria

Un momento della sfilata che ha preceduto l’inaugurazione. ANGONESE
Un momento della sfilata che ha preceduto l’inaugurazione. ANGONESE

Un regalo prezioso per le penne nere caltranesi e per l’intera cittadinanza. È la nuova sede inaugurata domenica in centro storico con una partecipazione record di alpini, autorità e pubblico.

La giornata è partita nella chiesa arcipretale con la benedizione del nuovo gagliardetto, che è stata impartita dall’arciprete don Lauderio Dal Bianco ad ottantacinque anni dalla fondazione del gruppo stesso. Madrina della giornata è stata Margherita Toldo, vedova della penna nera Giovanni Sandonà reduce di Russia. Nel pomeriggio l’alzabandiera in via Divisione Julia: presenti gli alpini della “Zona Valdastico”, sindaci ed amministratori del circondario, le altre associazioni d’arma, i vertici della Sezione Ana “Monte Pasubio” di Vicenza. Rappresentate anche la “Monte Ortigara” di Asiago e la Sezione Ana di Modena. Gradita presenza, a sorpresa, quella del Reparto Salmerie della Sezione Ana di Vittorio Veneto, con relativi muli e conducenti.

In piazza Dante gli onori ai Caduti, ricordati nella lapide murata nella loggia municipale. La sfilata ha impegnato via Roma e via Venezia, che sono state percorse un secolo fa da centinaia di migliaia di soldati, di tutte le armi, diretti in altopiano o di ritorno per gli avvicendamenti.

Ad aprire gli interventi davanti alla nuova sede, Artenio Gatto.

«Il motto “Di qui non si passa” - ha ricordato l’ufficiale alpino caltranese - resta tuttora valido. Quando si tratta di difendere valori fondamentali gli alpini fanno sempre buona guardia».

Sia dal primo cittadino Marco Sandonà, sia dal suo vice, Giovanni Zanocco, è stato sottolineato il valore della salvaguardia dell’edificio ora di nuovo a servizio della comunità. Dal presidente sezionale Luciano Cherobin è arrivato invece un pressante appello ai primi cittadini presenti: «Attivatevi in sede politica. L’Ana deve sopravvivere nonostante tutto perché sempre più utile nei confronti delle comunità locali».

Ultimo, ma non per importanza, il taglio del nastro: ha sancito il successo di una festa popolare nel senso più profondo del termine. Resterà a lungo nella memoria dei tantissimi presenti.

Renato Angonese
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1

Sondaggio

Carrè e Chiuppano avviano la procedura per la fusione. Il nuovo ente potrebbe chiamarsi Colbregonza, vi convince questo nome?
ok