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20.11.2015

Due centri, un solo Comune
«Ora si può davvero fare»

Un secolo dopo la divisione, Carrè e Chiuppano vogliono tornare ad essere un unico Comune. A dirlo sono gli stessi cittadini che, seppur portando con sé i ricordi di goliardici campanilismi, riconoscono che la fusione potrebbe avere risvolti positivi. Così se il 1911 verrà ricordato per la scissione, forse fra qualche anno potrebbe arrivare il momento della ritrovata unione. Il primo passo è stato compiuto a marzo con l'approvazione di una convenzione per la gestione associata delle funzioni e dei servizi tecnici che per il 2015 ha garantito un risparmio di 30 mila euro per Comune. Il prossimo step potrebbe già arrivare ad inizio 2016 – o almeno questo è l'obiettivo degli amministratori – con l'unificazione dei servizi di protocollo e del sistema informatico. Nonostante parlare di referendum sia ancora prematuro, nei due centri ormai i cittadini si sono già fatti un'opinione sugli intenti dei due Consigli comunali. «Quando avevo 8 anni, noi bambini ci facevamo la “guerra”, lanciandoci addosso i sassi ed erano sempre botte da orbi tra Carrè e Chiuppano», ricorda Giovanni Ciscato, carradiense di 82 anni. «Per punzecchiare si sentivano spesso frasi come: “Ste tenti che sì nà colonia de Carrè”. Fortunatamente i tempi sono cambiati e questo campanilismo non è più così sentito. Con i servizi unici e un unico Comune, verrebbero abbattute le spese e assieme si potrebbero realizzare opere di maggior rilievo». Anche Gabriella Apolloni è dello stesso parere. «Quelli di una certa età percepiscono ancora un leggero attrito, che però non c'è tra le nuove generazioni». «Da quando ci sono le scuole medie uniche e le squadre sportive unificate, non c'è più la rivalità di una volta», commenta un altro residente, Paolo Costa. «I vantaggi saranno soprattutto economici», aggiunge Patrizia Pegoraro. «Ognuno poi manterrà le proprie feste e le proprie tradizioni, tenendo viva l'identità del paese». C'è positività anche sul versante di Chiuppano. «Ci sono già stati esempi di unificazione e condivisione tra i due Comuni come le scuole medie e le squadre sportive. Tutte iniziative che funzionano», afferma il chiuppanese Francesco Rando. «Pensando a questo progetto, in termini di costi, sicuramente è positivo», spiega Manuela Bidese, titolare dell'Eco Shop di Chiuppano. «In futuro bisognerà anche iniziare a ragionare come unico Comune, però. A mio parere, oltre alle medie, sarebbero da unificare anche le elementari». «Io sono stato consigliere comunale a Chiuppano tra gli anni '80 e '90: già all'epoca si parlava di unire i due paesi», afferma Lodovico Dal Santo. «Io sono favorevole, anche perché ormai Carrè e Chiuppano sono due Comuni ad incastro, in termini urbanistici».

I sindaci intanto continuano, seppur a piccoli passi, verso l’unificazione dei servizi. «Ma per il referendum i tempi non sono ancora maturi», dice Davide Mattei, primo cittadino di Carrè. «Lavoreremo per unificare gli uffici. Per la decisione politica, invece, aspetteremo il prossimo mandato».

Marco Billo
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