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03.11.2017

Rifiuto selvaggio
Casi in aumento
con multe record

Grazie all’uso di telecamere mobili la polizia locale ha rilevato decine di abbandoni di rifiuti. ARCHIVIO
Grazie all’uso di telecamere mobili la polizia locale ha rilevato decine di abbandoni di rifiuti. ARCHIVIO

Da gennaio fino a tutto il periodo estivo, i breganzesi pizzicati dalle telecamere ad abbandonare selvaggiamente i rifiuti sono stati 31. Cifra che si ritrova quasi ad eguagliare le multe comminate in tutto il 2016. Insomma una media di una sanzione alla settimana che alla fine dell'anno potrebbe far raggiungere quota 48 stando al trend. Segno che in paese continua a vigere una sorta di maleducazione che porta a registrare troppo spesso «casi di comportamenti scorretti, anti ecologici e anti sociali», spiega l'assessore all'ecologia Sebastiano Silvestri. «Mi riferisco a episodi di abbandono di rifiuti indifferenziati, talvolta pericolosi, lungo strade, torrenti, rogge e fuori dagli appositi contenitori delle isole ecologiche o gettati nei bidoni della raccolta differenziata - prosegue Silvestri - È evidente che queste azioni, oltre a danneggiare il decoro, l'igiene e l'immagine di Breganze, diventano un costo per il bilancio comunale e di conseguenza per tutti i contribuenti. Invito ogni cittadino che assistesse a episodi di abbandono selvaggio dei rifiuti a segnalare il fatto all'ufficio ecologia o alla polizia locale. Questa Amministrazione ha provveduto a installare sul territorio breganzese quattro telecamere di sorveglianza e ad attuare una sistematica attività di contrasto che ha portato dal primo gennaio al 31 agosto di quest'anno a registrare 31 episodi anti ecologi debitamente sanzionati con multe di 150 euro ciascuna. Un'escalation, rispetto al 2016 quando le multe sono state 36 per tutti i 12 mesi, che se da un lato è il risultato del controllo intensificato da parte della polizia locale, dall'altro non è certo un vanto per il nostro paese». E la tirata d'orecchie l'assessore all'ecologia Silvestri la riserva prevalentemente agli adulti. «Si dice che i giovani non hanno rispetto delle cose pubbliche - commenta - Purtroppo, molto spesso, a macchiarsi di atti di vandalismo ecologico sono i cittadini breganzesi adulti e anziani, che agiscono sperando di non essere scoperti, ma i risultati adesso si vedono e vengono registrati. Chiedo, quindi, alla comunità di essere più attenta, che ognuno dia il proprio contributo concreto perché il paese sia pulito e in ordine. Cerchiamo di agire tutti, a partire dalle piccole scelte di ogni giorno, più ecologicamente, usando la testa».

Silvia Dal Maso
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