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19.09.2018

«Nessun maltrattamento» Il giudice assolve il marito

Una delle aule penali del tribunale di Vicenza
Una delle aule penali del tribunale di Vicenza

Romualdo Schiarante, 59 anni, non ha maltrattato la moglie. Finito a processo con l’accusa di avere picchiato e minacciato la compagna (in diverse occasioni), l’altro giorno l’imputato, residente a Breganze, difeso dall’avvocato Maurizio Pasqualon, è stato assolto con forumula piena «perché il fatto non sussiste». In base all’inchiesta della procura, confluita nel dibattimento conclusosi con l’assoluzione, i fatti contestati a Schiarante riguardavano il periodo compreso tra maggio 2012 e l’inizio del 2013. Un lasso temporale in cui il 59enne, stando alle indagini dei carabinieri, avrebbe mantenuto un comportamento violento sia verbalmente sia fisicamente arrivando persino a scagliarle contro una lattina birra e delle scarpe causandole in entrambe le circostanze, ferite guarite poi in diversi giorni. E ai gesti, stando alla procura, sarebbero seguite sempre le offese e le minacce; della serie «io non ho niente da perdere, tu vai fuori di qua dentro una bara». Ma le accuse, dalle quali Schiarante si è sempre difeso ribadendo la sua totale innocenza rispetto ai fatti che gli venivano contestati, sono cadute l’altro giorno in aula quando il giudice ha pronunciato il dispositivo della sentenza di assoluzione nei confronti del 59enne proprio «perché il fatto non sussiste». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

M.B.
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