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29.10.2018

Le lacrime del paese danno l’addio a Davide

Celebrati ieri i funerali del 33enne Davide Gobbo. CISCATO
Celebrati ieri i funerali del 33enne Davide Gobbo. CISCATO

Doveva essere un giorno di festa, si è celebrato invece un funerale. Nella domenica che avrebbe dovuto omaggiare e consacrare il mondo contadino per la tradizionale ricorrenza del Ringraziamento, quello stesso mondo di agricoltori e allevatori si è stretto, in un silenzioso ma potente abbraccio, alla famiglia di Davide Gobbo, il ragazzo di 33 anni scomparso mercoledì a causa di un arresto cardiaco fatale. C'erano tutti ieri pomeriggio a Fara Vicentino, nell'inusuale data domenicale delle esequie voluta proprio per consentire, ai tanti imprenditori e lavoratori delle imprese agricole di tutta la provincia e il nord Italia, di venire a portare l'ultimo saluto a Davide, morto in un mercoledì pomeriggio di lavoro, tra le stalle della sua azienda in via Boschi 17. Mezz'ora prima dell'inizio della cerimonia, officiata da don Lucio Fabbian, nella chiesa di San Bartolomeo c'erano già solo pochi posti in piedi: all'arrivo del feretro del giovane, accompagnato dai genitori Vasco e Floriana, dalla sorella Elisabetta e dai parenti e amici più cari, non bastava la navata a contenere la folla, che arrivava fin sul sagrato, nonostante il maltempo. «Tutti ci chiediamo che senso possa avere una fine così -si domanda don Lucio facendosi portavoce dello sgomento dell'intera comunità, che fin da subito aveva voluto cancellare la Festa del Ringraziamento- il nostro cuore è ferito e provato davanti ad una morte che non guarda in faccia nessuno, nemmeno un ragazzo, Davide, pieno di vita e di progetti». Un giovane sorridente, amabile, genuino: anche gli amici di sempre lo ricordano così, sostenendosi a vicenda nel giorno più lungo e difficile. «La terra ti ha chiamato, lì, vicino a quei campi lavorati dai nostri nonni e padri e dove noi abbiamo giocato e siamo cresciuti -è il toccante messaggio di un amico d'infanzia- ci hai mostrato che il duro lavoro può chiamarsi passione, ogni giorno che non vivrai sarà un dolore troppo grande per noi». Nella memoria e nel cuore di tutti, di Davide rimangono le risate, gli abbracci, “gli occhi vispi”: «Ci mancheranno i mercoledì al calcetto insieme, ci mancheranno i tuoi occhi che si illuminavano quando parlavi del tuo lavoro -è il saluto di un altro amico- il nostro futuro sarà più vuoto senza di te». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

G.AR.
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