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11.06.2018

«Giovanna è una guida e l’esempio da seguire»

Il card. Parolin con il vescovo Pizziol e la Madre superiora.   FOTO STELLA
Il card. Parolin con il vescovo Pizziol e la Madre superiora. FOTO STELLA

«Madre Giovanna Meneghini è stata riconosciuta dalla chiesa per essere ammirata e seguita: vissuta in un’altra epoca in cui le donne erano escluse, lei è stata un esempio e una guida per tutti noi» rimbomba nelle navate la voce del cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato Vaticano, venuto appositamente a concelebrare la messa nel duomo di Breganze insieme al vescovo della diocesi di Vicenza, mons. Beniamino Pizziol. Ieri si è concluso l’anno giubilare dedicato a Giovanna Meneghini, fondatrice della congregazione religiosa delle Suore Orsoline del Sacro Cuore di Maria. «Giovanna voleva vincere sul male attraverso il percorso evangelico, ci insegna quindi la salvezza e la santificazione della classe femminile» ha proseguito il cardinale. Durante la celebrazione eucaristica non sono mancati i moniti a mantenere uno stile di vita corretto e misericordioso verso coloro i quali soffrono ed è stato ricordato che le gesta di un solo individuo possono cambiare le sorti del mondo. Giovanna Meneghini, nata nel 1868 da genitori contadini, nel 1880 entra a far parte della Compagnia di Santa Orsola fondata da Santa Angela Merici. Sarà nel 1907 che, prendendo in affitto una piccola casa a Breganze, avvia la fondazione di una nuova comunità religiosa ma solo nel 1913 riesce a ottenere l’approvazione necessaria dalla Congregazione religiosa, la quale sarà appunto chiamata “Suore Orsoline del Sacro Ordine di Maria”. Madre Giovanna morirà a 50 anni esatti, dopo aver speso l’intera vita al sacrificio dei più deboli e misericordiosi e per questo motivo, nel 1997, il vescovo Pietro Nonis avvia il processo diocesano per la beatificazione. «Sono felicissima della giornata di oggi, è stata la conclusione ideale delle celebrazioni di quest’anno» ha detto la Madre generale suor Maria Luisa Bertuzzo, «in merito a Madre Giovanna Meneghini penso sia una figura che si impone da sola, ammiriamo la sua semplicità e noi continueremo il suo cammino facendo la nostra parte». «Sono venuto volentieri, ho legami pregressi con l’ordine delle suore Orsoline essendo io nato in queste terre» ha detto al termine il cardinale Parolin: «la figura di Giovanna ho cominciato a conoscerla poco a poco e devo ammettere che ne sono rimasto affascinato, lo stesso Papa Francesco l’ha denominata una donna pioniera di un’epoca, la quale ci insegna nuovi cammini e nuove strade. Il percorso di canonizzazione è un percorso lungo, culminato dal riconoscimento del miracolo attribuito all’intercessione della persona oggetto del processo, come potrebbe essere ad esempio una guarigione di una persona malata». Il segretario di Stato Vaticano ha poi concluso affermando che «spesso sono molto più difficili i miracoli che avvengono nei cuori delle persone che quelli di guarigione». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Massimo Dagli Orti
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