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09.02.2018

Arriva il nuovo arciprete «Una festa per la città»

Il nuovo arciprete don Giovanni Baldo si insedierà il 25 febbraio.  A.D.I.Prevista una festa con messa in duomo per don Baldo.  STUDIOSTELLA-CISCATO
Il nuovo arciprete don Giovanni Baldo si insedierà il 25 febbraio. A.D.I.Prevista una festa con messa in duomo per don Baldo. STUDIOSTELLA-CISCATO

Tra poco più due settimane la parrocchia del duomo abbraccerà il suo nuovo arciprete. Domenica 25 febbraio infatti farà il suo ingresso a Thiene don Giovanni Baldo, 55 anni, chiamato dal vescovo di Padova a sostituire mons. Livio Destro, scomparso improvvisamente lo scorso agosto. Domenica don Giovanni ha salutato la parrocchia di Borgoricco San Leonardo (PD) che per dieci anni è stata la sua casa. Un trasferimento per il quale «ho pregato tanto: sono diventato prete per mettermi a disposizione e questo faccio, vado a Thiene sapendo che sto rispondendo ad una chiamata», sono state le parole di commento del nuovo arciprete. «Ringrazio don Giovanni per la disponibilità nel mettersi al servizio della Chiesa nella comunità di Thiene e vi invito ad accoglierlo con calore e a volergli altrettanto bene», aveva detto il vescovo Cipolla il 7 gennaio quando in duomo ha annunciato l'arrivo del nuovo arciprete. «Abbiamo già avuto un incontro con don Baldo - racconta Renato Cimenti, vicepresidente del consiglio pastorale - e ci siamo trovati di fronte una persona di grande umanità e cordialità. Ci ha detto che quando arriverà applicherà il principio “Un anno, un mese e un giorno”: in pratica dedicherà questo periodo all'ascolto della comunità e poi dirà la sua. Mi è sembrato un approccio molto umile e rispettoso della storia della parrocchia del duomo e del lavoro fatto da don Livio. Abbiamo assicurato la massima collaborazione, senza fare confronti». Don Baldo concelebrerà la messa del 25 febbraio, alle 16, con il vescovo. Ad accompagnare il nuovo arciprete ci sarà una cinquantina di suoi ex parrocchiani, mentre una delegazione thienese lo attenderà all'uscita del casello per “scortarlo” fino in centro. Prima della messa, don Giovanni farà visita alla materna Ferrarin dove ci saranno i bambini ad aspettarlo, per poi percorrere a piedi via San Francesco fino al duomo. «Il suo arrivo è contestuale al rinnovo del consiglio pastorale - conclude Renato Cimenti - le cui elezioni si terranno il 4 marzo. Questo sarà un bene perché la parrocchia ripartirà con un nuovo entusiasmo dato che le due realtà inizieranno parallelamente e cammineranno insieme lungo la strada già tracciata per il bene della comunità. Don Giovanni ci ha già fatto sapere di stimare molto il lavoro fatto da don Livio, che a Padova conoscevano bene, e che non si sognerebbe mai di modificarlo. Uno dei temi che il nuovo arciprete dovrà affrontare, e che risponde ad un preciso invito fatto dal vescovo Claudio Cipolla a tutti i parroci della diocesi di Padova, è quello del futuro della vita parrocchiale anche in considerazione della diminuzione del numero di preti e di laici che tra 15-20 anni avrà ripercussioni sulle nostre comunità». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alessandra Dall’Igna
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