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20.12.2018

Valdastico Nord: la protesta di 5 sindaci

L’ultima attuale uscita della Valdastico Nord a Piovene
L’ultima attuale uscita della Valdastico Nord a Piovene

«No all'uscita Rovereto Sud, serve un incontro», sulla Valdastico Nord si apre un nuovo fronte di “scontro”. Questa volta, scendono in campo cinque comuni, Posina, Valli del Pasubio, Terragnolo, Trambileno e Vallarsa riuniti da 20 anni nell'associazione “Comuni del Pasubio”. Sono infatti i primi cittadini a chiedere un confronto con il neo-eletto presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, che nel programma elettorale aveva indicato una prosecuzione della Valdastico con opzione per l'uscita Rovereto Sud. I sindaci Andrea Cecchellero, Armando Cunegato, Lorenzo Galletti, Franco Vigagni e Massimo Plazzer hanno preso carta e penna per stendere un documento forte: «Pur essendo potenzialmente interessante soprattutto per Posina, che avrebbe un casello vicino, ci sono forti perplessità di natura tecnica-strutturale su questa ipotesi di tracciato. In primis, ci sono da chiarire aspetti quali il deturpamento del paesaggio naturale e incontaminato delle pendici del Pasubio e la quasi certa interferenza con le falde acquifere che alimentano gli acquedotti di Rovereto e dell’Alpe Cimbra con oltre 50 mila persone servite. Da anni stiamo investendo risorse per costruire e promuovere uno sviluppo turistico e territoriale per valorizzare la montagna incontaminata, i prodotti tipici del territorio, l’agricoltura biologica e in generale uno sviluppo economico non di massa che in aree interne come le nostre può risultare vincente e sostenibile: il passaggio dell’autostrada interferirebbe con questo lavoro. Già nel 2012, i consigli comunali dei tre comuni trentini si erano espressi sfavorevolmente all’opera. Oltre 10 milioni di euro sono già stati spesi per la progettazione e gli espropri dei terreni riguardanti un altro tracciato sostenuto dal Veneto: i territori potenzialmente interessati dal passaggio della variante T5 non sono stati mai coinvolti né in fase progettuale né negli annunci attuali, appresi dai giornali. Altre ben note esperienze nazionali di grandi opere senza l’adeguato coinvolgimento delle popolazioni locali hanno avuto evoluzioni difficili. Chiediamo quindi, rappresentando anch un incontro con il presidente della provincia di Trento Fugatti e con l’assessore alla viabilità del Veneto, Elisa De Berti». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

K.Z.
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