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27.01.2019

Un nato ogni 4 morti Così il paese si spegne

La protesta per i disagi all’ufficio postale.  FOTO DONOVAN CISCATOIl cimitero di Valli del Pasubio ha accolto 65 feretri nel 2018.  A.D.R.
La protesta per i disagi all’ufficio postale. FOTO DONOVAN CISCATOIl cimitero di Valli del Pasubio ha accolto 65 feretri nel 2018. A.D.R.

Saldo naturale 2018 in profondo rosso, con numeri da brivido:18 nati e 65 morti con l’impietoso rapporto di quasi uno a quattro e l’aggravante di un flusso migratorio negativo. Valli invecchia e rischia di perdere i servizi, come da recente appello del sindaco dopo che era andata in pensione l’unica impiegata dell’ufficio postale, con protesta dei residenti che ha, per il momento, partorito una rassicurazione in merito da parte delle Poste italiane. A conti fatti, il paese ha perso 55 abitanti, l’equivalente di una solida contrada fra il centinaio di nuclei rurali dell’alta Valleogra. Cifre demografiche che non si registravano da decenni, come ricordano gli anziani , legati ancora ai seimila e passa residenti di cent’anni fa e che preoccupano il sindaco uscente Armando Cunegato. «Una triste realtà – commenta il primo cittadino – che dimostra l’invecchiamento del paese e la tendenza dei giovani a scendere al posto di lavoro più vicino. Per questo è opportuno stimolare le coppie di giovani che decidono di restare, con facilitazioni socio-economiche ad ampio raggio, altrimenti, di questo passo, perderemo anche le scuole». Persino il parroco don Giuseppe Pasquale è allarmato e nel foglio parrocchiale sottolinea che «la differenza tra nati alla terra e nati al cielo è sempre grande e qualche preoccupazione e domanda ci viene spontanea». Tornando alle cifre, il laccio emostatico della demografia comunale risulta sempre più sfilacciato. La popolazione è passata dai 3.169 abitanti del primo gennaio ai 3.114 del 31 dicembre scorso divisi fra 1.580 maschi e 1.534 femmine. Stabili i matrimoni e senza sostanziali differenze:sull’altare 5 coppie, nella sala municipale 4. In discesa le famiglie anagrafiche, 1.315 in tutto, con 30 istituite e 41 eliminate e stazionario il movimento migratorio che registra 76 arrivi e 84 partenze. Sempre più vecchio il paese, con over 65 al 25,95 per cento, adulti da 15 a 64 anni al 62,20 per cento e i giovani fino a 14 anni a quota 11,85 per cento. I minorenni maschi sono 246 e le femmine 225, che restano imbattibili per longevità: 43 oltre i 90 anni contro i 9 maschi di pari età. Una robustezza rosa confermata da altri dati: 362 gli uomini con 65 anni e più, 446 le donne che mantengono saldo il primato di vedovanza: 56 vedovi e 256 vedove. Sempre tanti i refrattari ai legami matrimoniali con un esercito di single che conta 772 celibi e 562 nubili. Gli stranieri residenti sono 84 (31 maschi e 53 femmine). In testa serbi (16), marocchini (11), rumeni (12), moldavi (6), seguiti da altre nazionalità europee ed extra. Gli stranieri che hanno acquistato la cittadinanza italiana sono quattro. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alberto Dalla Riva
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